Antichi Maestri

Albrecht Durer, Pilato si lava le mani, xilografia

70,00 

Pilato si lava le mani è una xilografia realizzata da Albrecht Durer, uno dei più grandi artisti del Rinascimento tedesco.
Questa opera è una copia anonima ottocentesca della serie La Piccola Passione, originariamente datata 1510-1511.

  • Dimensioni del foglio: mm. 95×125
  • Supporto: Carta non vergellata
  • Condizione: Ottima, con leggera brunitura
  • Tecnica: Xilografia

Albrecht Durer, Ultima cena, xilografia

70,00 

Ultima Cena è una xilografia realizzata da Albrecht Durer, uno dei più grandi artisti del Rinascimento tedesco.
Questa opera è un’anonima copia ottocentesca della serie La Piccola Passione, originariamente datata tra il 1510 e il 1511.

  • Dimensioni del foglio: mm. 95×125
  • Supporto: Carta non vergellata
  • Condizione: Ottima, con leggera brunitura
  • Monogramma: Presente in lastra

Andrea Schiavone, Cristo Morto, 1786

70,00 

Cristo Morto è un’incisione realizzata da Andrea Schiavone nel 1786.
Questa opera è un’acquaforte su carta vergellata senza filigrana, che misura cm. 24×37, inclusa la cornice editoriale.
È tratta dalla Galerie Du Palais Royal, che presenta opere delle diverse scuole artistiche, accompagnata da un riassunto della vita dei pittori e una descrizione storica di ciascun quadro, a cura dell’abbé de Fontenai.

  • Dimensioni del foglio: cm. 24×37 circa
  • Condizione: Ottime condizioni, bella prova con buon contrasto
  • Supporto: Carta vergellata
  • Pubblicato da: J. Couche; Parigi; 1786

Andrea Schiavone, Gesù Davanti a Pilato, 1786

70,00 

Gesù Davanti a Pilato è un’incisione realizzata da Andrea Schiavone nel 1786.
Questa opera è un’acquaforte su carta vergellata con filigrana, proveniente dalla Galerie Du Palais Royal.

  • Dimensioni dell’incisione: cm. 24×37 (compresa la cornice editoriale)
  • Margini: Buoni margini irregolari
  • Condizione: Ottime condizioni, bella prova con buon contrasto
  • Pubblicato da: J. Couche, Parigi, 1786

Andromeda, Metamorfosi di Ovidio, acquaforte del 1676

30,00 

Questa splendida incisione del 1676 proviene dalla prestigiosa edizione delle “Métamorphoses d’Ovide en rondeaux” di Isaac de Benserade, un’opera di grande raffinatezza, commissionata da Luigi XIV per l’educazione del Delfino di Francia.

Descrizione dell’opera

  • Titolo: Stampa tratta da Les Métamorphoses d’Ovide en rondeaux

  • Autore: Isaac de Benserade (testo), Le Clerc, Chauveau e Le Brun (incisioni)

  • Editore: De l’Imprimerie Royale, Parigi, 1676

  • Tecnica: Acquaforte su carta vergellata (testo al verso)

  • Dimensioni:

    • Incisione: cm 7,5 × 9 (alla battuta del rame)

    • Foglio: cm 27 × 20

Importanza storica e artistica

L’opera di Benserade è una delle più celebri reinterpretazioni seicentesche delle Metamorfosi di Ovidio. La particolarità di questa edizione è il suo approccio didattico ed estetico: ogni mito è presentato attraverso una citazione in latino, una riscrittura in versi (i rondeaux, tipici componimenti poetici francesi) e un’incisione su rame che illustra la scena.

Le incisioni furono realizzate da tre importanti artisti dell’epoca:

  • Sébastien Le Clerc (1637-1714), incisore di corte del Re Sole

  • François Chauveau (1613-1676), celebre illustratore parigino

  • Charles Le Brun (1619-1690), pittore ufficiale di Luigi XIV

Questa stampa rappresenta un esempio straordinario di arte barocca, caratterizzata da un tratto preciso e dettagliato, che enfatizza la drammaticità e il dinamismo delle scene mitologiche.

Valore collezionistico

L’opera, stampata presso l’Imprimerie Royale, è una testimonianza del lusso e della raffinatezza della cultura francese sotto Luigi XIV. Le incisioni, realizzate con grande maestria, sono oggi oggetti di culto tra i collezionisti di libri antichi, incisioni del XVII secolo e iconografia mitologica.

Un pezzo di altissimo valore storico e artistico, espressione della grande tradizione incisoria francese e dell’interesse del Re Sole per l’arte e la letteratura classica.

Annunciazione della Beata Vergine Maria, da Theodore Belbrule

40,00 

Annunciazione della Beata Vergine Maria, xilografia attribuita a Theodore Belbrule, realizzata originariamente negli anni Ottanta del Cinquecento.
Questa raffinata incisione su carta vergellata raffigura la scena dell’Annunciazione con grande attenzione ai dettagli. L’opera reca il monogramma T.B. sulla base del piccolo arcolaio in basso a sinistra. Pur essendo attribuibile al XVI secolo, l’esemplare qui proposto proviene da un testo di epoca probabilmente XIX-XX secolo, di origine non identificata.

  • Epoca: XIX-XX secolo (da originale cinquecentesco)
  • Tecnica: Xilografia
  • Dimensioni del foglio: Grandi (cm 30×23 circa)
  • Dimensioni dell’immagine: cm 20,5×13,5 circa
  • Supporto: Carta vergellata
  • Condizione: Buone

Un’affascinante testimonianza dell’arte xilografica rinascimentale, riproposta in un’edizione successiva, ideale per collezionisti e studiosi di arte sacra.

Anonimo, Capre, XIX secolo

20,00 

Capre è un’incisione anonima realizzata nel XIX secolo.
Questa opera, eseguita in acquaforte, rappresenta un soggetto di grande fascino e delicatezza.

  • Dimensioni del foglio: cm. 14×22 circa
  • Condizione: Sciupato con qualche piega
  • Supporto: Carta vergellata

Anonimo, Dio che ammonisce, XVIII secolo

30,00 

Dio che ammonisce è un’incisione anonima del XVIII secolo, realizzata in acquaforte su carta vergellata.
L’opera rappresenta Dio seduto su una nuvola, sorretta da angioletti, mentre indica una colomba nel cielo.

  • Dimensioni del foglio: mm. 125×84 alla linea marginale
  • Condizione: Buone condizioni

Anonimo, Gesù e S. Pietro, XVIII secolo

30,00 

Gesù e S. Pietro è un’incisione anonima del XVIII secolo che rappresenta il momento in cui Gesù consegna le chiavi a San Pietro.
Questa opera è realizzata in acquaforte su carta pesante, con dimensioni di mm. 95×95 alla linea marginale.
Al retro è presente un timbro a secco di un precedente collezionista, che ne attesta la provenienza.

  • Condizione: Buone condizioni
  • Supporto: Carta pesante

Anonimo, Studi di mani, XVIII sec.

30,00 

Studi di mani è un’incisione realizzata da un anonimo incisore nel XVIII secolo.
Questa opera presenta studi dettagliati di mani e braccia, evidenziando l’abilità tecnica dell’artista.

  • Dimensioni del foglio: cm. 16×12 circa
  • Tecnica: Acquaforte
  • Condizione: Buone condizioni
  • Supporto: Carta vergellata senza filigrana

Antonio Tempesta Tori, 1620

60,00 

Tori è un’incisione realizzata da Antonio Tempesta nel 1620, proveniente dalla Nuova raccolta de li animali più curiosi del mondo.
Questa opera è un esempio pregevole di acquaforte, stampata su carta vergellata.

  • Dimensioni del foglio: cm. 15×21 circa
  • Dimensioni dell’incisione: mm. 96×140 circa
  • Supporto: Carta vergellata
  • Condizione: Buone condizioni generali

Apollo e Dafne, Metamorfosi di Ovidio, acquaforte del 1676

30,00 

Questa splendida incisione del 1676 proviene dalla prestigiosa edizione delle “Métamorphoses d’Ovide en rondeaux” di Isaac de Benserade, un’opera di grande raffinatezza, commissionata da Luigi XIV per l’educazione del Delfino di Francia.

Descrizione dell’opera

  • Titolo: Stampa tratta da Les Métamorphoses d’Ovide en rondeaux

  • Autore: Isaac de Benserade (testo), Le Clerc, Chauveau e Le Brun (incisioni)

  • Editore: De l’Imprimerie Royale, Parigi, 1676

  • Tecnica: Acquaforte su carta vergellata (testo al verso)

  • Dimensioni:

    • Incisione: cm 7,5 × 9 (alla battuta del rame)

    • Foglio: cm 27 × 20

Importanza storica e artistica

L’opera di Benserade è una delle più celebri reinterpretazioni seicentesche delle Metamorfosi di Ovidio. La particolarità di questa edizione è il suo approccio didattico ed estetico: ogni mito è presentato attraverso una citazione in latino, una riscrittura in versi (i rondeaux, tipici componimenti poetici francesi) e un’incisione su rame che illustra la scena.

Le incisioni furono realizzate da tre importanti artisti dell’epoca:

  • Sébastien Le Clerc (1637-1714), incisore di corte del Re Sole

  • François Chauveau (1613-1676), celebre illustratore parigino

  • Charles Le Brun (1619-1690), pittore ufficiale di Luigi XIV

Questa stampa rappresenta un esempio straordinario di arte barocca, caratterizzata da un tratto preciso e dettagliato, che enfatizza la drammaticità e il dinamismo delle scene mitologiche.

Valore collezionistico

L’opera, stampata presso l’Imprimerie Royale, è una testimonianza del lusso e della raffinatezza della cultura francese sotto Luigi XIV. Le incisioni, realizzate con grande maestria, sono oggi oggetti di culto tra i collezionisti di libri antichi, incisioni del XVII secolo e iconografia mitologica.

Un pezzo di altissimo valore storico e artistico, espressione della grande tradizione incisoria francese e dell’interesse del Re Sole per l’arte e la letteratura classica.

Apollo ed Amore, Metamorfosi di Ovidio, acquaforte del 1676

30,00 

Questa splendida incisione del 1676 proviene dalla prestigiosa edizione delle “Métamorphoses d’Ovide en rondeaux” di Isaac de Benserade, un’opera di grande raffinatezza, commissionata da Luigi XIV per l’educazione del Delfino di Francia.

Descrizione dell’opera

  • Titolo: Stampa tratta da Les Métamorphoses d’Ovide en rondeaux

  • Autore: Isaac de Benserade (testo), Le Clerc, Chauveau e Le Brun (incisioni)

  • Editore: De l’Imprimerie Royale, Parigi, 1676

  • Tecnica: Acquaforte su carta vergellata (testo al verso)

  • Dimensioni:

    • Incisione: cm 7,5 × 9 (alla battuta del rame)

    • Foglio: cm 27 × 20

Importanza storica e artistica

L’opera di Benserade è una delle più celebri reinterpretazioni seicentesche delle Metamorfosi di Ovidio. La particolarità di questa edizione è il suo approccio didattico ed estetico: ogni mito è presentato attraverso una citazione in latino, una riscrittura in versi (i rondeaux, tipici componimenti poetici francesi) e un’incisione su rame che illustra la scena.

Le incisioni furono realizzate da tre importanti artisti dell’epoca:

  • Sébastien Le Clerc (1637-1714), incisore di corte del Re Sole

  • François Chauveau (1613-1676), celebre illustratore parigino

  • Charles Le Brun (1619-1690), pittore ufficiale di Luigi XIV

Questa stampa rappresenta un esempio straordinario di arte barocca, caratterizzata da un tratto preciso e dettagliato, che enfatizza la drammaticità e il dinamismo delle scene mitologiche.

Valore collezionistico

L’opera, stampata presso l’Imprimerie Royale, è una testimonianza del lusso e della raffinatezza della cultura francese sotto Luigi XIV. Le incisioni, realizzate con grande maestria, sono oggi oggetti di culto tra i collezionisti di libri antichi, incisioni del XVII secolo e iconografia mitologica.

Un pezzo di altissimo valore storico e artistico, espressione della grande tradizione incisoria francese e dell’interesse del Re Sole per l’arte e la letteratura classica.

Apollo ed il serpente Pitone, Metamorfosi di Ovidio, acquaforte del 1676

30,00 

Questa splendida incisione del 1676 proviene dalla prestigiosa edizione delle “Métamorphoses d’Ovide en rondeaux” di Isaac de Benserade, un’opera di grande raffinatezza, commissionata da Luigi XIV per l’educazione del Delfino di Francia.

Descrizione dell’opera

  • Titolo: Stampa tratta da Les Métamorphoses d’Ovide en rondeaux

  • Autore: Isaac de Benserade (testo), Le Clerc, Chauveau e Le Brun (incisioni)

  • Editore: De l’Imprimerie Royale, Parigi, 1676

  • Tecnica: Acquaforte su carta vergellata (testo al verso)

  • Dimensioni:

    • Incisione: cm 7,5 × 9 (alla battuta del rame)

    • Foglio: cm 27 × 20

Importanza storica e artistica

L’opera di Benserade è una delle più celebri reinterpretazioni seicentesche delle Metamorfosi di Ovidio. La particolarità di questa edizione è il suo approccio didattico ed estetico: ogni mito è presentato attraverso una citazione in latino, una riscrittura in versi (i rondeaux, tipici componimenti poetici francesi) e un’incisione su rame che illustra la scena.

Le incisioni furono realizzate da tre importanti artisti dell’epoca:

  • Sébastien Le Clerc (1637-1714), incisore di corte del Re Sole

  • François Chauveau (1613-1676), celebre illustratore parigino

  • Charles Le Brun (1619-1690), pittore ufficiale di Luigi XIV

Questa stampa rappresenta un esempio straordinario di arte barocca, caratterizzata da un tratto preciso e dettagliato, che enfatizza la drammaticità e il dinamismo delle scene mitologiche.

Valore collezionistico

L’opera, stampata presso l’Imprimerie Royale, è una testimonianza del lusso e della raffinatezza della cultura francese sotto Luigi XIV. Le incisioni, realizzate con grande maestria, sono oggi oggetti di culto tra i collezionisti di libri antichi, incisioni del XVII secolo e iconografia mitologica.

Un pezzo di altissimo valore storico e artistico, espressione della grande tradizione incisoria francese e dell’interesse del Re Sole per l’arte e la letteratura classica.

Arcade, Metamorfosi di Ovidio, acquaforte del 1676

30,00 

Questa splendida incisione del 1676 proviene dalla prestigiosa edizione delle “Métamorphoses d’Ovide en rondeaux” di Isaac de Benserade, un’opera di grande raffinatezza, commissionata da Luigi XIV per l’educazione del Delfino di Francia.

Descrizione dell’opera

  • Titolo: Stampa tratta da Les Métamorphoses d’Ovide en rondeaux

  • Autore: Isaac de Benserade (testo), Le Clerc, Chauveau e Le Brun (incisioni)

  • Editore: De l’Imprimerie Royale, Parigi, 1676

  • Tecnica: Acquaforte su carta vergellata (testo al verso)

  • Dimensioni:

    • Incisione: cm 7,5 × 9 (alla battuta del rame)

    • Foglio: cm 27 × 20

Importanza storica e artistica

L’opera di Benserade è una delle più celebri reinterpretazioni seicentesche delle Metamorfosi di Ovidio. La particolarità di questa edizione è il suo approccio didattico ed estetico: ogni mito è presentato attraverso una citazione in latino, una riscrittura in versi (i rondeaux, tipici componimenti poetici francesi) e un’incisione su rame che illustra la scena.

Le incisioni furono realizzate da tre importanti artisti dell’epoca:

  • Sébastien Le Clerc (1637-1714), incisore di corte del Re Sole

  • François Chauveau (1613-1676), celebre illustratore parigino

  • Charles Le Brun (1619-1690), pittore ufficiale di Luigi XIV

Questa stampa rappresenta un esempio straordinario di arte barocca, caratterizzata da un tratto preciso e dettagliato, che enfatizza la drammaticità e il dinamismo delle scene mitologiche.

Valore collezionistico

L’opera, stampata presso l’Imprimerie Royale, è una testimonianza del lusso e della raffinatezza della cultura francese sotto Luigi XIV. Le incisioni, realizzate con grande maestria, sono oggi oggetti di culto tra i collezionisti di libri antichi, incisioni del XVII secolo e iconografia mitologica.

Un pezzo di altissimo valore storico e artistico, espressione della grande tradizione incisoria francese e dell’interesse del Re Sole per l’arte e la letteratura classica.

Arcas, Metamorfosi di Ovidio, acquaforte del 1676

30,00 

Questa splendida incisione del 1676 proviene dalla prestigiosa edizione delle “Métamorphoses d’Ovide en rondeaux” di Isaac de Benserade, un’opera di grande raffinatezza, commissionata da Luigi XIV per l’educazione del Delfino di Francia.

Descrizione dell’opera

  • Titolo: Stampa tratta da Les Métamorphoses d’Ovide en rondeaux

  • Autore: Isaac de Benserade (testo), Le Clerc, Chauveau e Le Brun (incisioni)

  • Editore: De l’Imprimerie Royale, Parigi, 1676

  • Tecnica: Acquaforte su carta vergellata (testo al verso)

  • Dimensioni:

    • Incisione: cm 7,5 × 9 (alla battuta del rame)

    • Foglio: cm 27 × 20

Importanza storica e artistica

L’opera di Benserade è una delle più celebri reinterpretazioni seicentesche delle Metamorfosi di Ovidio. La particolarità di questa edizione è il suo approccio didattico ed estetico: ogni mito è presentato attraverso una citazione in latino, una riscrittura in versi (i rondeaux, tipici componimenti poetici francesi) e un’incisione su rame che illustra la scena.

Le incisioni furono realizzate da tre importanti artisti dell’epoca:

  • Sébastien Le Clerc (1637-1714), incisore di corte del Re Sole

  • François Chauveau (1613-1676), celebre illustratore parigino

  • Charles Le Brun (1619-1690), pittore ufficiale di Luigi XIV

Questa stampa rappresenta un esempio straordinario di arte barocca, caratterizzata da un tratto preciso e dettagliato, che enfatizza la drammaticità e il dinamismo delle scene mitologiche.

Valore collezionistico

L’opera, stampata presso l’Imprimerie Royale, è una testimonianza del lusso e della raffinatezza della cultura francese sotto Luigi XIV. Le incisioni, realizzate con grande maestria, sono oggi oggetti di culto tra i collezionisti di libri antichi, incisioni del XVII secolo e iconografia mitologica.

Un pezzo di altissimo valore storico e artistico, espressione della grande tradizione incisoria francese e dell’interesse del Re Sole per l’arte e la letteratura classica.

Arti figurative, David, Gerard, 1850

20,00 

Arti Figurative è un’incisione al bulino realizzata da Gerard David nel 1850.
Questa opera è tratta dal Bilder-Atlas, pubblicato a Lipsia da F.A. Brockhaus.
L’incisione presenta varie pitture con didascalie in tedesco, offrendo uno spaccato interessante della cultura artistica dell’epoca.

  • Dimensioni del foglio: mm. 300×220
  • Supporto: Carta leggera, retro bianco
  • Condizione: Ottime condizioni

Assedio di Gerusalemme, acquaforte 1650 ca

40,00 

Assedio di Gerusalemme è un’acquaforte realizzata intorno al 1650, che rappresenta l’assedio della città sotto Antioco Sidete.
Questa opera è stampata su carta spessa vergellata senza filigrana, con una dimensione alla battuta del rame di cm. 43×30 e un foglio di cm. 46×38.

  • Dimensioni del foglio: cm. 46×38
  • Dimensioni dell’incisione: cm. 43×30
  • Supporto: Carta spessa vergellata
  • Condizione: Ottime condizioni

Atamas furioso con Giunone, Metamorfosi di Ovidio, acquaforte del 1676

30,00 

Questa splendida incisione del 1676 proviene dalla prestigiosa edizione delle “Métamorphoses d’Ovide en rondeaux” di Isaac de Benserade, un’opera di grande raffinatezza, commissionata da Luigi XIV per l’educazione del Delfino di Francia.

Descrizione dell’opera

  • Titolo: Stampa tratta da Les Métamorphoses d’Ovide en rondeaux

  • Autore: Isaac de Benserade (testo), Le Clerc, Chauveau e Le Brun (incisioni)

  • Editore: De l’Imprimerie Royale, Parigi, 1676

  • Tecnica: Acquaforte su carta vergellata (testo al verso)

  • Dimensioni:

    • Incisione: cm 7,5 × 9 (alla battuta del rame)

    • Foglio: cm 27 × 20

Importanza storica e artistica

L’opera di Benserade è una delle più celebri reinterpretazioni seicentesche delle Metamorfosi di Ovidio. La particolarità di questa edizione è il suo approccio didattico ed estetico: ogni mito è presentato attraverso una citazione in latino, una riscrittura in versi (i rondeaux, tipici componimenti poetici francesi) e un’incisione su rame che illustra la scena.

Le incisioni furono realizzate da tre importanti artisti dell’epoca:

  • Sébastien Le Clerc (1637-1714), incisore di corte del Re Sole

  • François Chauveau (1613-1676), celebre illustratore parigino

  • Charles Le Brun (1619-1690), pittore ufficiale di Luigi XIV

Questa stampa rappresenta un esempio straordinario di arte barocca, caratterizzata da un tratto preciso e dettagliato, che enfatizza la drammaticità e il dinamismo delle scene mitologiche.

Valore collezionistico

L’opera, stampata presso l’Imprimerie Royale, è una testimonianza del lusso e della raffinatezza della cultura francese sotto Luigi XIV. Le incisioni, realizzate con grande maestria, sono oggi oggetti di culto tra i collezionisti di libri antichi, incisioni del XVII secolo e iconografia mitologica.

Un pezzo di altissimo valore storico e artistico, espressione della grande tradizione incisoria francese e dell’interesse del Re Sole per l’arte e la letteratura classica.

Atlante trasformato in montagna, Metamorfosi di Ovidio, acquaforte del 1676

30,00 

Questa splendida incisione del 1676 proviene dalla prestigiosa edizione delle “Métamorphoses d’Ovide en rondeaux” di Isaac de Benserade, un’opera di grande raffinatezza, commissionata da Luigi XIV per l’educazione del Delfino di Francia.

Descrizione dell’opera

  • Titolo: Stampa tratta da Les Métamorphoses d’Ovide en rondeaux

  • Autore: Isaac de Benserade (testo), Le Clerc, Chauveau e Le Brun (incisioni)

  • Editore: De l’Imprimerie Royale, Parigi, 1676

  • Tecnica: Acquaforte su carta vergellata (testo al verso)

  • Dimensioni:

    • Incisione: cm 7,5 × 9 (alla battuta del rame)

    • Foglio: cm 27 × 20

Importanza storica e artistica

L’opera di Benserade è una delle più celebri reinterpretazioni seicentesche delle Metamorfosi di Ovidio. La particolarità di questa edizione è il suo approccio didattico ed estetico: ogni mito è presentato attraverso una citazione in latino, una riscrittura in versi (i rondeaux, tipici componimenti poetici francesi) e un’incisione su rame che illustra la scena.

Le incisioni furono realizzate da tre importanti artisti dell’epoca:

  • Sébastien Le Clerc (1637-1714), incisore di corte del Re Sole

  • François Chauveau (1613-1676), celebre illustratore parigino

  • Charles Le Brun (1619-1690), pittore ufficiale di Luigi XIV

Questa stampa rappresenta un esempio straordinario di arte barocca, caratterizzata da un tratto preciso e dettagliato, che enfatizza la drammaticità e il dinamismo delle scene mitologiche.

Valore collezionistico

L’opera, stampata presso l’Imprimerie Royale, è una testimonianza del lusso e della raffinatezza della cultura francese sotto Luigi XIV. Le incisioni, realizzate con grande maestria, sono oggi oggetti di culto tra i collezionisti di libri antichi, incisioni del XVII secolo e iconografia mitologica.

Un pezzo di altissimo valore storico e artistico, espressione della grande tradizione incisoria francese e dell’interesse del Re Sole per l’arte e la letteratura classica.

AVELINE Pierre, Autunno, XVIII secolo

80,00 

Autunno è un’incisione realizzata da Pierre Aveline nel XVIII secolo.
Questa opera è un esempio di acquaforte su carta vergellata, con una parziale filigrana non riconosciuta.

  • Dimensioni del foglio: cm. 32×23 senza margini, rifilata alla linea marginale
  • Firmato: sotto la linea quadrata, a sinistra ‘Pierre Aveline del. Sculp.’ e a destra ‘Bouché pinx.’
  • Pubblicazione: ‘a Paris chez Charpentier rue St Jacques au Coq’

Bartholomeus Breenbergh, Basan, 1771

30,00 

Bartholomeus Breenbergh, Basan, 1771 è un’incisione realizzata da Pierre-François Basan, pubblicata nel 1771.
Questo lavoro fa parte del Cabinet du Duc de Choiseul, una raccolta di stampe incise basate sui dipinti del Duc de Choiseul.

  • Dimensioni del foglio: cm. 30×20 circa
  • Dimensioni dell’incisione: cm. 17×14 circa
  • Tecnica: Acquaforte
  • Supporto: Carta vergellata
  • Condizione: Ottime

Bartolomeo Pinelli (1781-1835) – Lotto di 6 acqueforti acquarellate di Bartolomeo Pinelli che rappresentano scene di briganti

190,00 
Bartolomeo Pinelli (1781-1835) – Lotto di 6 acqueforti acquarellate di Bartolomeo Pinelli che rappresentano scene di briganti
Serie di sei acqueforti acquarellate realizzate dall’artista romano Bartolomeo Pinelli (1781-1835) intorno al 1820. Misura del foglio cm.19×27, qualche macchia.
Le scene fanno parte di una raccolta dedicata alla vita e alle vicende dei briganti che infestavano la Campagna Romana e il Lazio all’inizio del XIX secolo.
Pinelli è celebre per le sue rappresentazioni etnografiche dei costumi popolari italiani e per le sue illustrazioni di capolavori letterari.

Descrizione delle Scene
Le sei illustrazioni ritraggono momenti diversi della vita dei fuorilegge:
1.Briganti assetati ad una fontana (in alto a sinistra): Mostra un gruppo di briganti che si dissetano insieme al loro bestiame presso un fontanile.
2.Frascatana rapita dai Briganti (in alto a destra): Raffigura il rapimento di una donna di Frascati da parte di una banda armata.
3.Famiglia di Briganti giocando a morra (al centro a sinistra): I briganti sono ritratti in un momento di riposo all’interno di una grotta, impegnati nel tradizionale gioco della morra con le proprie famiglie.
4.Briganti contando il denaro rubato (al centro a destra): La banda viene mostrata mentre divide il bottino accumulato durante le loro scorribande.
5.Briganti assaliti dalla forza armata (in basso a sinistra): Rappresenta uno scontro a fuoco in cui i briganti vengono sorpresi dai gendarmi.
6.Gendarmi pontifici in perquisizione (in basso a destra): Gendarmi dello Stato Pontificio perquisiscono una fattoria romana alla ricerca di briganti nascosti tra il fieno.
Queste opere sono state pubblicate originariamente in serie come la “Nuova raccolta di cinquanta costumi de’ contorni di Roma compresi diversi fatti di briganti”

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Battista Pittoni, Emblema del Conte Brandolino, 1578

35,00 

Emblema del Conte Brandolino è un’incisione realizzata da Battista Pittoni nel 1578.
Questa opera, eseguita in acquaforte, presenta un monogramma in basso a sinistra B.P.V. ed è parte del volume Imprese nobili, et ingeniose di diversi Prencipi, et D’Altri Personaggi Illustri.
L’incisione è incollata agli angoli su cartoncino, ma presenta una mancanza all’angolo superiore.

  • Dimensioni del foglio: mm. 115×164
  • Condizione: Buone
  • Supporto: Carta vergellata

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