Antichi Maestri

Meno Haas (1752-1833), Scena storica, 1800-1820

30,00 

Meno Haas (1752-1833), Scena storica è un’incisione realizzata tra il 1800 e il 1820.
Questa acquaforte su carta non vergellata misura circa cm. 14×10 e rappresenta una scena che potrebbe essere un’illustrazione di un libro, con un retro bianco.

  • Artista: Meno Haas, noto incisore e illustratore tedesco
  • Epoca: 1800-1820
  • Dimensioni del foglio: Piccolo
  • Condizione: Ottime
  • Supporto: Carta non vergellata

Mercurio e Argo, Metamorfosi di Ovidio, acquaforte del 1676

30,00 

Questa splendida incisione del 1676 proviene dalla prestigiosa edizione delle “Métamorphoses d’Ovide en rondeaux” di Isaac de Benserade, un’opera di grande raffinatezza, commissionata da Luigi XIV per l’educazione del Delfino di Francia.

Descrizione dell’opera

  • Titolo: Stampa tratta da Les Métamorphoses d’Ovide en rondeaux

  • Autore: Isaac de Benserade (testo), Le Clerc, Chauveau e Le Brun (incisioni)

  • Editore: De l’Imprimerie Royale, Parigi, 1676

  • Tecnica: Acquaforte su carta vergellata (testo al verso)

  • Dimensioni:

    • Incisione: cm 7,5 × 9 (alla battuta del rame)

    • Foglio: cm 27 × 20

Importanza storica e artistica

L’opera di Benserade è una delle più celebri reinterpretazioni seicentesche delle Metamorfosi di Ovidio. La particolarità di questa edizione è il suo approccio didattico ed estetico: ogni mito è presentato attraverso una citazione in latino, una riscrittura in versi (i rondeaux, tipici componimenti poetici francesi) e un’incisione su rame che illustra la scena.

Le incisioni furono realizzate da tre importanti artisti dell’epoca:

  • Sébastien Le Clerc (1637-1714), incisore di corte del Re Sole

  • François Chauveau (1613-1676), celebre illustratore parigino

  • Charles Le Brun (1619-1690), pittore ufficiale di Luigi XIV

Questa stampa rappresenta un esempio straordinario di arte barocca, caratterizzata da un tratto preciso e dettagliato, che enfatizza la drammaticità e il dinamismo delle scene mitologiche.

Valore collezionistico

L’opera, stampata presso l’Imprimerie Royale, è una testimonianza del lusso e della raffinatezza della cultura francese sotto Luigi XIV. Le incisioni, realizzate con grande maestria, sono oggi oggetti di culto tra i collezionisti di libri antichi, incisioni del XVII secolo e iconografia mitologica.

Un pezzo di altissimo valore storico e artistico, espressione della grande tradizione incisoria francese e dell’interesse del Re Sole per l’arte e la letteratura classica.

Mercurio e Batto, Metamorfosi di Ovidio, acquaforte del 1676

30,00 

Questa splendida incisione del 1676 proviene dalla prestigiosa edizione delle “Métamorphoses d’Ovide en rondeaux” di Isaac de Benserade, un’opera di grande raffinatezza, commissionata da Luigi XIV per l’educazione del Delfino di Francia.

Descrizione dell’opera

  • Titolo: Stampa tratta da Les Métamorphoses d’Ovide en rondeaux

  • Autore: Isaac de Benserade (testo), Le Clerc, Chauveau e Le Brun (incisioni)

  • Editore: De l’Imprimerie Royale, Parigi, 1676

  • Tecnica: Acquaforte su carta vergellata (testo al verso)

  • Dimensioni:

    • Incisione: cm 7,5 × 9 (alla battuta del rame)

    • Foglio: cm 27 × 20

Importanza storica e artistica

L’opera di Benserade è una delle più celebri reinterpretazioni seicentesche delle Metamorfosi di Ovidio. La particolarità di questa edizione è il suo approccio didattico ed estetico: ogni mito è presentato attraverso una citazione in latino, una riscrittura in versi (i rondeaux, tipici componimenti poetici francesi) e un’incisione su rame che illustra la scena.

Le incisioni furono realizzate da tre importanti artisti dell’epoca:

  • Sébastien Le Clerc (1637-1714), incisore di corte del Re Sole

  • François Chauveau (1613-1676), celebre illustratore parigino

  • Charles Le Brun (1619-1690), pittore ufficiale di Luigi XIV

Questa stampa rappresenta un esempio straordinario di arte barocca, caratterizzata da un tratto preciso e dettagliato, che enfatizza la drammaticità e il dinamismo delle scene mitologiche.

Valore collezionistico

L’opera, stampata presso l’Imprimerie Royale, è una testimonianza del lusso e della raffinatezza della cultura francese sotto Luigi XIV. Le incisioni, realizzate con grande maestria, sono oggi oggetti di culto tra i collezionisti di libri antichi, incisioni del XVII secolo e iconografia mitologica.

Un pezzo di altissimo valore storico e artistico, espressione della grande tradizione incisoria francese e dell’interesse del Re Sole per l’arte e la letteratura classica.

Mercurio e Siringa, Dio Pan, Metamorfosi di Ovidio, acquaforte del 1676

30,00 

Questa splendida incisione del 1676 proviene dalla prestigiosa edizione delle “Métamorphoses d’Ovide en rondeaux” di Isaac de Benserade, un’opera di grande raffinatezza, commissionata da Luigi XIV per l’educazione del Delfino di Francia.

Descrizione dell’opera

  • Titolo: Stampa tratta da Les Métamorphoses d’Ovide en rondeaux

  • Autore: Isaac de Benserade (testo), Le Clerc, Chauveau e Le Brun (incisioni)

  • Editore: De l’Imprimerie Royale, Parigi, 1676

  • Tecnica: Acquaforte su carta vergellata (testo al verso)

  • Dimensioni:

    • Incisione: cm 7,5 × 9 (alla battuta del rame)

    • Foglio: cm 27 × 20

Importanza storica e artistica

L’opera di Benserade è una delle più celebri reinterpretazioni seicentesche delle Metamorfosi di Ovidio. La particolarità di questa edizione è il suo approccio didattico ed estetico: ogni mito è presentato attraverso una citazione in latino, una riscrittura in versi (i rondeaux, tipici componimenti poetici francesi) e un’incisione su rame che illustra la scena.

Le incisioni furono realizzate da tre importanti artisti dell’epoca:

  • Sébastien Le Clerc (1637-1714), incisore di corte del Re Sole

  • François Chauveau (1613-1676), celebre illustratore parigino

  • Charles Le Brun (1619-1690), pittore ufficiale di Luigi XIV

Questa stampa rappresenta un esempio straordinario di arte barocca, caratterizzata da un tratto preciso e dettagliato, che enfatizza la drammaticità e il dinamismo delle scene mitologiche.

Valore collezionistico

L’opera, stampata presso l’Imprimerie Royale, è una testimonianza del lusso e della raffinatezza della cultura francese sotto Luigi XIV. Le incisioni, realizzate con grande maestria, sono oggi oggetti di culto tra i collezionisti di libri antichi, incisioni del XVII secolo e iconografia mitologica.

Un pezzo di altissimo valore storico e artistico, espressione della grande tradizione incisoria francese e dell’interesse del Re Sole per l’arte e la letteratura classica.

Michel Delaporte, Capre, 1850 ca

20,00 

Capre è una litografia realizzata da Pierre Michel Delaporte intorno al 1850.
Questo affascinante lavoro, firmato in basso a sinistra, rappresenta un esempio della maestria dell’artista nel catturare la bellezza della natura.

  • Dimensioni del foglio: cm. 12×15 circa
  • Tecnica: Litografia
  • Condizione: Buone, con alcuni piccoli fori
  • Supporto: Carta non vergellata

Michela De Vito, Costume di Carafagreci, (Carfizzi, Catanzaro) acquarello originale, 1820-30

180,00 

Acquarello su carta pesante misura cm.29×22. Ottime condizioni.
L’immagine mostra un acquerello storico intitolato “Costume di Carafagreci”, che raffigura l’abito tradizionale femminile di Carfizzi, un comune in provincia di Catanzaro, Calabria (all’epoca parte del Regno di Napoli).
Dettagli del Costume e dell’Opera
Artista: L’opera è attribuita all’artista Michela De Vito, attiva a Napoli nel XIX secolo e nota per i suoi disegni di costumi popolari.
Provenienza: Il costume è specifico di Carfizzi (Carafagreci nell’ortografia antica), un paese con una comunità arbëreshe (italo-albanese).
Caratteristiche: L’abito è caratterizzato da una lunga gonna bianca, un corpetto ricamato e, in particolare, un copricapo distintivo chiamato keza (o nabsa in alcuni dialetti locali). Questo tipo di costume “da festa” si differenzia in base alla zona della Calabria, nei tessuti e nei colori.
Tecnica: L’opera è un acquerello su cartoncino ed è parzialmente firmato dall’artista.

Michela De Vito, Donna di Chiaia, acquarello originale, 1820-30

180,00 

Acquarello su carta pesante misura cm.29×22. Ottime condizioni.
L’immagine mostra un acquerello intitolato Costume Napolitano del borgo di Chiaja, realizzato da Michela De Vito intorno al 1820. L’opera fa parte di una serie di disegni sui costumi tradizionali del Regno di Napoli, molto popolari all’epoca.
Dettagli dell’Opera
Artista: Michela De Vito (attiva a Napoli nella prima metà del XIX secolo).
Titolo: Costume Napolitano del borgo di Chiaja.
Datazione: Circa 1820.
Tecnica: Acquerello su cartoncino
Soggetto: L’immagine ritrae una donna del popolo, o popolana, che indossa abiti tradizionali dell’epoca nel quartiere di Chiaia, a Napoli, mentre fila.
Michela De Vito fu un’artista raffinata, nota per i suoi acquerelli e gouache che documentavano le scene di costume dell’epoca, spesso confuse con quelle del parente Camillo De Vito. Questi lavori erano molto richiesti dai viaggiatori del Grand Tour come souvenir e testimonianze della cultura locale.
Tecnica: L’opera è un acquerello su cartoncino ed è parzialmente firmato dall’artista.

Michela De Vito, Donna di Procida, acquarello originale, 1820-30

180,00 

Acquerello originale intitolato “Costume di Procida” con la didascalia “Provincia di Napoli”. L’opera è stata creata dall’artista ottocentesca Michela De Vito intorno al 1820-1830.
Acquarello su carta pesante misura cm.29×22. Ottime condizioni.
Artista: Michela De Vito, un’artista attiva a Napoli nei primi decenni del XIX secolo, nota per le sue raffinate illustrazioni di costumi popolari.
Soggetto: L’illustrazione ritrae una donna di Procida con un bambino, entrambi vestiti con abiti tradizionali dell’epoca.
Stile dell’Abito: Il costume femminile si distingue per i suoi colori vivaci, le sete sgargianti e il taglio che mostra influenze orientali, un riflesso dei legami commerciali marittimi dell’isola con il mondo ottomano.
Tecnica: L’opera è un acquerello su cartoncino ed è parzialmente firmato dall’artista.
L’opera fa parte di una serie di disegni e acquerelli che documentano i costumi tradizionali del Regno di Napoli in quel periodo. Esemplari simili sono spesso disponibili in vendita presso gallerie d’arte e case d’asta specializzate in stampe antiche e opere del XIX secolo.

Michela De Vito, Donna di Sorrento, acquarello originale, 1820-30

180,00 

Acquarello su carta pesante misura cm.29×22. Ottime condizioni.
L’immagine mostra un acquerello intitolato Costume di Sorrento, realizzato da Michela De Vito intorno al 1820. L’opera fa parte di una serie di disegni sui costumi tradizionali del Regno di Napoli, molto popolari all’epoca.
Dettagli dell’Opera
Artista: Michela De Vito (attiva a Napoli nella prima metà del XIX secolo).
Titolo: Costume di Sorrento Provincia di Napoli.
Datazione: Circa 1820.
Tecnica: Acquerello su cartoncino
Soggetto: L’immagine ritrae una donna del popolo, o popolana, che indossa abiti tradizionali dell’epoca, a Sorrento.
Michela De Vito fu un’artista raffinata, nota per i suoi acquerelli e gouache che documentavano le scene di costume dell’epoca, spesso confuse con quelle del parente Camillo De Vito. Questi lavori erano molto richiesti dai viaggiatori del Grand Tour come souvenir e testimonianze della cultura locale.
Tecnica: L’opera è un acquerello su cartoncino ed è parzialmente firmato dall’artista.

Michela De Vito, Donna Napoletana del basso volgo, acquarello originale, 1820-30

180,00 

Acquarello su carta pesante misura cm.29×22. Ottime condizioni.
L’immagine mostra un acquerello storico intitolato “Costume Napoletano del basso volgo”, che raffigura l’abito tradizionale femminile di una donna popolana napoletana.
Dettagli del Costume e dell’Opera
Artista: L’opera è attribuita all’artista Michela De Vito, attiva a Napoli nel XIX secolo e nota per i suoi disegni di costumi popolari.
Caratteristiche: L’abito è caratterizzato da una lunga gonna bianca, un corpetto ricamato. Si tratta di un’opera che fa parte di una serie di disegni o stampe sui costumi tradizionali del Regno di Napoli, popolari tra i viaggiatori del Grand Tour nel XIX secolo. L’opera raffigura una donna in un abito tipico dell’epoca per quella classe sociale, caratterizzato da colori vivaci e uno stile che riflette la moda e la funzionalità del tempo.
Tecnica: L’opera è un acquerello su cartoncino ed è parzialmente firmato dall’artista.

Michelangelo Cerquozzi, Maschere, 1786

60,00 

Maschere è un’incisione realizzata da Michelangelo Cerquozzi, noto come Michelangelo delle Battaglie, nel 1786.
Questa opera è un’acquaforte su carta vergellata senza filigrana, che misura cm. 24×37, inclusa la cornice editoriale.

  • Tratta da: Galerie Du Palais Royal
  • Pubblicato da: J. Couche, Parigi, 1786
  • Condizione: Ottime condizioni, bella prova con buon contrasto
  • Protagonista: Pulcinella in una scena affascinante

Mitelli Giuseppe Maria, Arti e Mestieri per la via, Arrotino, 1660

120,00 

Arrotino è un’incisione realizzata da Giuseppe Maria Mitelli nel 1660, ispirata al tema degli Arti e Mestieri per la via.
Questa opera è tratta da L’ARTI PER VIA DISEGNATE, ET OFFERTE […] AL GRANDE ET ALTO NETTUNO GIGANTE SIG. DELLA PIAZZA DI BOLOGNA.

  • Dimensioni del foglio: cm. 43×31 circa
  • Dimensioni dell’incisione: cm. 27×19 circa
  • Tecnica: Acquaforte
  • Supporto: Carta vergellata spessa
  • Condizione: Buone condizioni

L’incisione è firmata in basso a sinistra con CM. Mitelli Inv. e a destra F.Curti fe.
Al di sotto della linea marginale sono presenti quattro righe in versi sul mestiere rappresentato.

Mitelli Giuseppe Maria, Arti e Mestieri per la via, Ciarlatano, Imbonitore, 1660

120,00 

Arti e Mestieri per la via, Ciarlatano, Imbonitore è un’incisione realizzata da Giuseppe Maria Mitelli nel 1660.
Questo lavoro è tratto da L’Arti per via disegnate, et offerte al Grande et Alto Nettuno Gigante, un’opera dedicata alla piazza di Bologna.

  • Dimensioni del foglio: cm. 43×31 circa
  • Dimensioni dell’incisione: cm. 27×19 circa
  • Tecnica: Acquaforte
  • Supporto: Carta vergellata spessa
  • Condizione: Buone condizioni

L’incisione è firmata in basso a sinistra con ‘CM. Mitelli Inv.’ e a destra ‘F.Curti fe’. Al di sotto della linea marginale, sono presenti quattro righe in versi sul mestiere rappresentato.

Mitelli Giuseppe Maria, Arti e Mestieri per la via, Facchino, 1660

120,00 

Arti e Mestieri per la via, Facchino è un’incisione realizzata da Giuseppe Maria Mitelli nel 1660, ispirata ai lavori di Annibale Carracci.
Questa opera è parte della serie L’ARTI PER VIA DISEGNATE, ET OFFERTE AL GRANDE ET ALTO NETTUNO GIGANTE SIG. DELLA PIAZZA DI BOLOGNA.

  • Dimensioni del foglio: cm. 43×31 circa
  • Dimensioni dell’incisione: cm. 27×19 circa
  • Supporto: Carta vergellata spessa
  • Condizione: Buone condizioni

L’incisione è firmata in basso a sinistra con CM. Mitelli Inv. e a destra F. Curti fe. Al di sotto della linea marginale si trovano quattro righe in versi sul mestiere rappresentato.

Mitelli Giuseppe Maria, Arti e Mestieri per la via, Fruttivendolo che vende frutta ad un bambino

120,00 

Arti e Mestieri per la via è un’incisione realizzata da Giuseppe Maria Mitelli nel 1660, ispirata ai temi della vita quotidiana.
Questa opera rappresenta un fruttivendolo che vende frutta a un bambino, un’immagine che cattura l’essenza del commercio e della vita di strada dell’epoca.

  • Dimensioni del foglio: cm. 43×31 circa
  • Dimensioni dell’incisione: cm. 27×19 circa
  • Tecnica: Acquaforte
  • Supporto: Carta vergellata spessa
  • Condizione: Buone condizioni

Mitelli Giuseppe Maria, Arti e Mestieri per la via, Garzone di Macellaio, 1660

120,00 

Garzone di Macellaio è un’incisione realizzata da Giuseppe Maria Mitelli nel 1660, parte della serie Arti e Mestieri per la via, ispirata ai disegni di Annibale Carracci.
Questa opera è un’acquaforte di dimensioni significative, con un’immagine di cm. 27×19 e un foglio di cm. 43×31, stampata su carta vergellata spessa.

  • Dimensioni del foglio: cm. 43×31 circa
  • Dimensioni dell’incisione: cm. 27×19 circa
  • Tecnica: Acquaforte
  • Condizione: Buone condizioni
  • Supporto: Carta vergellata

Mitelli Giuseppe Maria, Arti e Mestieri per la via, Guardiano di asini, 1660

120,00 

Guardiano di asini è un’incisione realizzata da Giuseppe Maria Mitelli nel 1660, parte della serie Arti e Mestieri per la via, ispirata ai disegni di Annibale Carracci.
Questa opera è un’acquaforte che misura cm. 27×19 alla battuta del rame, su un foglio di carta vergellata spessa di cm. 43×31.

  • Firmata: in basso a sinistra CM. Mitelli Inv. e a destra F.Curti fe.
  • Versi: Al di sotto della linea marginale sono presenti quattro righe in versi sul mestiere rappresentato.
  • Condizione: Buone condizioni.

Bibliografia: Le incisioni di Giuseppe Maria Mitelli: catalogo critico, p. 50, 1940.

Mitelli Giuseppe Maria, Arti e Mestieri per la via, Imbianchino, 1660

120,00 

Arti e Mestieri per la via – Imbianchino è un’incisione realizzata da Giuseppe Maria Mitelli nel 1660, ispirata ai lavori di Annibale Carracci.
Questa opera è un’acquaforte che misura cm. 27×19 alla battuta del rame, su un foglio di carta vergellata spessa di cm. 43×31.
Firmata in basso a sinistra con CM. Mitelli Inv. e a destra F.Curti fe., l’incisione presenta anche quattro righe in versi sul mestiere rappresentato, situate al di sotto della linea marginale.

  • Dimensioni del foglio: cm. 43×31 circa
  • Dimensioni dell’incisione: cm. 27×19 circa
  • Supporto: Carta vergellata
  • Condizione: Buone condizioni

Mitelli Giuseppe Maria, Arti e Mestieri per la via, Macellaio di maiale, 1660

120,00 

Macellaio di maiale è un’incisione realizzata da Giuseppe Maria Mitelli nel 1660, parte della serie Arti e Mestieri per la via.
Questa opera, che rappresenta un mestiere tradizionale, è caratterizzata da un’acquaforte di alta qualità.

  • Dimensioni del foglio: cm. 43×31 circa
  • Dimensioni dell’incisione: cm. 27×19 circa
  • Supporto: Carta vergellata spessa
  • Condizione: Buone condizioni

L’incisione è firmata in basso a sinistra con CM. Mitelli Inv. e a destra F.Curti fe. Al di sotto della linea marginale, si trovano quattro righe in versi che descrivono il mestiere rappresentato.

Mitelli Giuseppe Maria, Arti e Mestieri per la via, Macellaio, 1660

120,00 

Arti e Mestieri per la via, Macellaio è un’incisione realizzata da Giuseppe Maria Mitelli nel 1660.
Questa opera è parte della serie L’Arti per via disegnate, et offerte al grande et alto Nettuno gigante Sig. della Piazza di Bologna.
L’incisione, firmata in basso a sinistra con ‘CM. Mitelli Inv.’ e a destra ‘F. Curti fe.’, presenta un testo in versi sul mestiere rappresentato, situato al di sotto della linea marginale.

  • Dimensioni del foglio: cm. 43×31 circa
  • Dimensioni dell’incisione: cm. 27×19 circa
  • Supporto: Carta vergellata spessa
  • Condizione: Buone condizioni

Mitelli Giuseppe Maria, Arti e Mestieri per la via, Muratore, 1660

120,00 

Arti e Mestieri per la via, Muratore è un’incisione realizzata da Giuseppe Maria Mitelli nel 1660, ispirata ai lavori di Annibale Carracci.
Questa opera è parte della serie L’Arti per via disegnate, et offerte al grande et alto Nettuno gigante sig. della piazza di Bologna.

  • Dimensioni del foglio: cm. 43×31 circa
  • Dimensioni dell’incisione: cm. 27×19 circa
  • Tecnica: Acquaforte
  • Supporto: Carta vergellata spessa
  • Condizione: Buone condizioni

Al di sotto della linea marginale, sono presenti quattro righe in versi sul mestiere rappresentato.

Mitelli Giuseppe Maria, Arti e Mestieri per la via, Ortolana, Venditrice di verdura, 1660

120,00 

Arti e Mestieri per la via, Ortolana, Venditrice di verdura è un’incisione realizzata da Giuseppe Maria Mitelli nel 1660, ispirata ai lavori di Annibale Carracci.
Questa opera è parte della serie L’Arti per via disegnate, et offerte al grande et alto Nettuno gigante sig. della piazza di Bologna.

  • Dimensioni del foglio: cm. 43×31 circa
  • Dimensioni dell’incisione: cm. 27×19 circa
  • Tecnica: Acquaforte
  • Supporto: Carta vergellata spessa
  • Condizione: Buone condizioni

L’incisione è firmata in basso a sinistra con CM. Mitelli Inv. e a destra F. Curti fe. Al di sotto della linea marginale, sono presenti quattro righe in versi sul mestiere rappresentato.

Mitelli Giuseppe Maria, Arti e Mestieri per la via, Pescatore, 1660

120,00 

Arti e Mestieri per la via, Pescatore è un’incisione realizzata da Giuseppe Maria Mitelli nel 1660, ispirata ai lavori di Annibale Carracci.
Questa opera è parte della serie L’Arti per via disegnate, et offerte al grande et alto Nettuno gigante, dedicata alla rappresentazione dei mestieri.

  • Dimensioni del foglio: cm. 43×31 circa
  • Dimensioni dell’incisione: cm. 27×19 circa
  • Tecnica: Acquaforte
  • Supporto: Carta vergellata spessa
  • Condizione: Buone condizioni

Al di sotto della linea marginale sono presenti quattro righe in versi sul mestiere rappresentato.

Mitelli Giuseppe Maria, Arti e Mestieri per la via, Portatore di uva per il vino 1660

120,00 

Portatore di uva per il vino è un’incisione realizzata da Giuseppe Maria Mitelli nel 1660.
Questa opera fa parte della serie Arti e Mestieri per la via, dedicata ai mestieri tradizionali e rappresenta un portatore di uva, simbolo della cultura vinicola.

  • Dimensioni del foglio: cm. 43×31 circa
  • Dimensioni dell’incisione: cm. 27×19 circa
  • Tecnica: Acquaforte
  • Supporto: Carta vergellata spessa
  • Condizione: Buone condizioni

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