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Giove e Semele, Metamorfosi di Ovidio, acquaforte del 1676

30,00 

Questa splendida incisione del 1676 proviene dalla prestigiosa edizione delle “Métamorphoses d’Ovide en rondeaux” Of Isaac de Benserade, un’opera di grande raffinatezza, commissionata da Luigi XIV per l’educazione del Delfino di Francia.

Descrizione dell’opera

  • Titolo: Stampa tratta da Les Métamorphoses d’Ovide en rondeaux

  • Author: Isaac de Benserade (testo), Le Clerc, Chauveau e Le Brun (incisioni)

  • Publisher: De l’Imprimerie Royale, Parigi, 1676

  • Technique: Acquaforte su carta vergellata (testo al verso)

  • Dimensions:

    • Incisione: cm 7,5 × 9 (alla battuta del rame)

    • Foglio: cm 27 × 20

Importanza storica e artistica

L’opera di Benserade è una delle più celebri reinterpretazioni seicentesche delle Ovid's Metamorphoses. La particolarità di questa edizione è il suo approccio didattico ed estetico: ogni mito è presentato attraverso una citazione in latino, una riscrittura in versi (i rondeaux, tipici componimenti poetici francesi) e un’incisione su rame che illustra la scena.

Le incisioni furono realizzate da tre importanti artisti dell’epoca:

  • Sébastien Le Clerc (1637-1714), incisore di corte del Re Sole

  • François Chauveau (1613-1676), celebre illustratore parigino

  • Charles Le Brun (1619-1690), pittore ufficiale di Luigi XIV

Questa stampa rappresenta un esempio straordinario di arte barocca, caratterizzata da un tratto preciso e dettagliato, che enfatizza la drammaticità e il dinamismo delle scene mitologiche.

Valore collezionistico

L’opera, stampata presso l’Imprimerie Royale, è una testimonianza del lusso e della raffinatezza della cultura francese sotto Luigi XIV. Le incisioni, realizzate con grande maestria, sono oggi oggetti di culto tra i collezionisti di ancient books, incisioni del XVII secolo And iconografia mitologica.

Un pezzo di altissimo valore storico e artistico, espressione della grande tradizione incisoria francese e dell’interesse del Re Sole per l’arte e la letteratura classica.

Giove si trasforma in Toro, Metamorfosi di Ovidio, acquaforte del 1676

30,00 

Questa splendida incisione del 1676 proviene dalla prestigiosa edizione delle “Métamorphoses d’Ovide en rondeaux” Of Isaac de Benserade, un’opera di grande raffinatezza, commissionata da Luigi XIV per l’educazione del Delfino di Francia.

Descrizione dell’opera

  • Titolo: Stampa tratta da Les Métamorphoses d’Ovide en rondeaux

  • Author: Isaac de Benserade (testo), Le Clerc, Chauveau e Le Brun (incisioni)

  • Publisher: De l’Imprimerie Royale, Parigi, 1676

  • Technique: Acquaforte su carta vergellata (testo al verso)

  • Dimensions:

    • Incisione: cm 7,5 × 9 (alla battuta del rame)

    • Foglio: cm 27 × 20

Importanza storica e artistica

L’opera di Benserade è una delle più celebri reinterpretazioni seicentesche delle Ovid's Metamorphoses. La particolarità di questa edizione è il suo approccio didattico ed estetico: ogni mito è presentato attraverso una citazione in latino, una riscrittura in versi (i rondeaux, tipici componimenti poetici francesi) e un’incisione su rame che illustra la scena.

Le incisioni furono realizzate da tre importanti artisti dell’epoca:

  • Sébastien Le Clerc (1637-1714), incisore di corte del Re Sole

  • François Chauveau (1613-1676), celebre illustratore parigino

  • Charles Le Brun (1619-1690), pittore ufficiale di Luigi XIV

Questa stampa rappresenta un esempio straordinario di arte barocca, caratterizzata da un tratto preciso e dettagliato, che enfatizza la drammaticità e il dinamismo delle scene mitologiche.

Valore collezionistico

L’opera, stampata presso l’Imprimerie Royale, è una testimonianza del lusso e della raffinatezza della cultura francese sotto Luigi XIV. Le incisioni, realizzate con grande maestria, sono oggi oggetti di culto tra i collezionisti di ancient books, incisioni del XVII secolo And iconografia mitologica.

Un pezzo di altissimo valore storico e artistico, espressione della grande tradizione incisoria francese e dell’interesse del Re Sole per l’arte e la letteratura classica.

Giove stermina gli uomini con il diluvio, Metamorfosi di Ovidio, acquaforte del 1676

30,00 

Questa splendida incisione del 1676 proviene dalla prestigiosa edizione delle “Métamorphoses d’Ovide en rondeaux” Of Isaac de Benserade, un’opera di grande raffinatezza, commissionata da Luigi XIV per l’educazione del Delfino di Francia.

Descrizione dell’opera

  • Titolo: Stampa tratta da Les Métamorphoses d’Ovide en rondeaux

  • Author: Isaac de Benserade (testo), Le Clerc, Chauveau e Le Brun (incisioni)

  • Publisher: De l’Imprimerie Royale, Parigi, 1676

  • Technique: Acquaforte su carta vergellata (testo al verso)

  • Dimensions:

    • Incisione: cm 7,5 × 9 (alla battuta del rame)

    • Foglio: cm 27 × 20

Importanza storica e artistica

L’opera di Benserade è una delle più celebri reinterpretazioni seicentesche delle Ovid's Metamorphoses. La particolarità di questa edizione è il suo approccio didattico ed estetico: ogni mito è presentato attraverso una citazione in latino, una riscrittura in versi (i rondeaux, tipici componimenti poetici francesi) e un’incisione su rame che illustra la scena.

Le incisioni furono realizzate da tre importanti artisti dell’epoca:

  • Sébastien Le Clerc (1637-1714), incisore di corte del Re Sole

  • François Chauveau (1613-1676), celebre illustratore parigino

  • Charles Le Brun (1619-1690), pittore ufficiale di Luigi XIV

Questa stampa rappresenta un esempio straordinario di arte barocca, caratterizzata da un tratto preciso e dettagliato, che enfatizza la drammaticità e il dinamismo delle scene mitologiche.

Valore collezionistico

L’opera, stampata presso l’Imprimerie Royale, è una testimonianza del lusso e della raffinatezza della cultura francese sotto Luigi XIV. Le incisioni, realizzate con grande maestria, sono oggi oggetti di culto tra i collezionisti di ancient books, incisioni del XVII secolo And iconografia mitologica.

Un pezzo di altissimo valore storico e artistico, espressione della grande tradizione incisoria francese e dell’interesse del Re Sole per l’arte e la letteratura classica.

Giove, Licaone, Lupo, Metamorfosi di Ovidio, acquaforte del 1676

30,00 

Questa splendida incisione del 1676 proviene dalla prestigiosa edizione delle “Métamorphoses d’Ovide en rondeaux” Of Isaac de Benserade, un’opera di grande raffinatezza, commissionata da Luigi XIV per l’educazione del Delfino di Francia.

Descrizione dell’opera

  • Titolo: Stampa tratta da Les Métamorphoses d’Ovide en rondeaux

  • Author: Isaac de Benserade (testo), Le Clerc, Chauveau e Le Brun (incisioni)

  • Publisher: De l’Imprimerie Royale, Parigi, 1676

  • Technique: Acquaforte su carta vergellata (testo al verso)

  • Dimensions:

    • Incisione: cm 7,5 × 9 (alla battuta del rame)

    • Foglio: cm 27 × 20

Importanza storica e artistica

L’opera di Benserade è una delle più celebri reinterpretazioni seicentesche delle Ovid's Metamorphoses. La particolarità di questa edizione è il suo approccio didattico ed estetico: ogni mito è presentato attraverso una citazione in latino, una riscrittura in versi (i rondeaux, tipici componimenti poetici francesi) e un’incisione su rame che illustra la scena.

Le incisioni furono realizzate da tre importanti artisti dell’epoca:

  • Sébastien Le Clerc (1637-1714), incisore di corte del Re Sole

  • François Chauveau (1613-1676), celebre illustratore parigino

  • Charles Le Brun (1619-1690), pittore ufficiale di Luigi XIV

Questa stampa rappresenta un esempio straordinario di arte barocca, caratterizzata da un tratto preciso e dettagliato, che enfatizza la drammaticità e il dinamismo delle scene mitologiche.

Valore collezionistico

L’opera, stampata presso l’Imprimerie Royale, è una testimonianza del lusso e della raffinatezza della cultura francese sotto Luigi XIV. Le incisioni, realizzate con grande maestria, sono oggi oggetti di culto tra i collezionisti di ancient books, incisioni del XVII secolo And iconografia mitologica.

Un pezzo di altissimo valore storico e artistico, espressione della grande tradizione incisoria francese e dell’interesse del Re Sole per l’arte e la letteratura classica.

Jupiter, Raffaello Morghen, 1800

40,00 

Jupiter It is an engraving made by Raphael Morghen in 1800, representing the Roman god Jupiter, also known as Juppiter Aegiocus.
This work is an example of mastery in the art of engraving, combining refined details and a balanced composition.

  • Sheet size: cm. 38×27 approx.
  • Engraving size: diameter cm. 7
  • Support: Thick paper
  • Condition: Very good condition, with some foxing on the edges

Giove, Tifone e Encelade, Metamorfosi di Ovidio, acquaforte del 1676

30,00 

Questa splendida incisione del 1676 proviene dalla prestigiosa edizione delle “Métamorphoses d’Ovide en rondeaux” Of Isaac de Benserade, un’opera di grande raffinatezza, commissionata da Luigi XIV per l’educazione del Delfino di Francia.

Descrizione dell’opera

  • Titolo: Stampa tratta da Les Métamorphoses d’Ovide en rondeaux

  • Author: Isaac de Benserade (testo), Le Clerc, Chauveau e Le Brun (incisioni)

  • Publisher: De l’Imprimerie Royale, Parigi, 1676

  • Technique: Acquaforte su carta vergellata (testo al verso)

  • Dimensions:

    • Incisione: cm 7,5 × 9 (alla battuta del rame)

    • Foglio: cm 27 × 20

Importanza storica e artistica

L’opera di Benserade è una delle più celebri reinterpretazioni seicentesche delle Ovid's Metamorphoses. La particolarità di questa edizione è il suo approccio didattico ed estetico: ogni mito è presentato attraverso una citazione in latino, una riscrittura in versi (i rondeaux, tipici componimenti poetici francesi) e un’incisione su rame che illustra la scena.

Le incisioni furono realizzate da tre importanti artisti dell’epoca:

  • Sébastien Le Clerc (1637-1714), incisore di corte del Re Sole

  • François Chauveau (1613-1676), celebre illustratore parigino

  • Charles Le Brun (1619-1690), pittore ufficiale di Luigi XIV

Questa stampa rappresenta un esempio straordinario di arte barocca, caratterizzata da un tratto preciso e dettagliato, che enfatizza la drammaticità e il dinamismo delle scene mitologiche.

Valore collezionistico

L’opera, stampata presso l’Imprimerie Royale, è una testimonianza del lusso e della raffinatezza della cultura francese sotto Luigi XIV. Le incisioni, realizzate con grande maestria, sono oggi oggetti di culto tra i collezionisti di ancient books, incisioni del XVII secolo And iconografia mitologica.

Un pezzo di altissimo valore storico e artistico, espressione della grande tradizione incisoria francese e dell’interesse del Re Sole per l’arte e la letteratura classica.

Giulio Campagnola, Gesù e la Samaritana, 1510, XIX secolo

50,00 

Gesù e la Samaritana It is an engraving made by Giulio Campagnola In the 1510, un’opera che riflette la maestria dell’artista nel rappresentare scene bibliche.
This engraving, made in etching, misura cm. 15×20 alla battuta del rame, su un foglio di cm. 28×19, ed è stampata su laid paper.

  • Era: 19th century
  • Condition: Excellent
  • Dimensions: Small

Giulio Campagnola, originario di Padova, è stato un importante pittore e incisore del Rinascimento italiano.
La sua formazione avvenne tra Padova e Ferrara, ma si stabilì principalmente a Venezia, dove entrò in contatto con artisti come Dürer e Giorgione.
La sua vasta cultura umanistica e il suo talento artistico gli garantirono un posto di rilievo nei circoli culturali veneziani.

Giuseppe Cunego, Paesaggio, 1784

80,00 

Landscape It is an engraving made by Giuseppe Cunego nel 1784, che rappresenta un pescatore che torna dalla pesca, ispirato a un’opera di Francesco da Capo.
Questa acquaforte è firmata in lastra con la dicitura Joseph Cunego sculp. Romae anno 1784 e presenta anche la nota Franciscus de Capo inv. et del. Romae a sinistra.

  • Sheet size: cm. 17×31 circa
  • Engraving size: mm. 145×282 alla battuta del rame
  • Support: Laid paper
  • Condition: Excellent state of preservation

Giuseppe Ribera, Gesù tra i Dottori, 1786

70,00 

Gesù tra i Dottori è un’incisione realizzata da Giuseppe Ribera, noto come Lo Spagnoletto, nel 1786.
This work is an etching on laid paper without watermark, from the Gallery of the Palais Royal, which collects works from different artistic schools.

  • Sheet size: cm. 24×37 approximately (including the editorial frame)
  • Support: Laid paper
  • Condition: Excellent condition, nice proof with good contrast

Giuseppe Ribera, The Philosopher Democritus, 1786

60,00 

Il Filosofo Democrito It is an engraving made by Giuseppe Ribera, noto come Lo Spagnoletto, nel 1786.
This work is an etching on laid paper without watermark, from the Gallery of the Palais Royal, e rappresenta un’importante testimonianza dell’arte del XVIII secolo.

  • Sheet size: cm. 24×37 approx.
  • Condition: Excellent condition, nice proof with good contrast
  • Support: Laid paper

Gnyp, Basan, 1771

30,00 

Gnyp è un’incisione realizzata da Pierre-François Basan nel 1771, parte del volume Cabinet of the Duke of Choiseul.
This work is a collection of prints che raccoglie opere incise da dipinti del cabinet di Monseigneur le Duc de Choiseul.

  • Sheet size: cm. 30×20 approx.
  • Engraving size: cm. 17×14 approx.
  • Technique: Etching
  • Support: Laid paper
  • Condition: Excellent state of preservation

Guercino, Saint Cecilia, 1830

90,00 

Saint Cecilia It is an engraving made by Ralph Cockburn in 1830, inspired by the painting of the same name present in the Dulwich Picture Gallery.
This colored aquatint It is a splendid performance that reflects the art of the period, with particular attention to detail and composition.

  • Sheet size: cm. 36×32 approx.
  • Engraving size: cm. 28×24 approx.
  • Support: Thick cardboard
  • Condition: Excellent

Guido Reni, The Virgin and Child Jesus, 1786

70,00 

The Virgin and the Child Jesus it is an engraving made by Guido Reni in 1786.
This work is an etching on laid paper without watermark, from the Gallery of the Palais Royal, and represents one of the most significant works of the period.

  • Sheet size: cm. 24×37 approx.
  • Support: Laid paper
  • Condition: Excellent condition, nice proof with good contrast

Gustave Dorè – Caronte il traghettatore dell’Inferno

40,00 
    • Il contesto: Dante e la sua guida, Virgilio, dopo aver superato la porta dell’Inferno (quella con la celebre scritta “Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate”), giungono alle rive di un grande fiume scuro: l’Acheronte.
    • L’apparizione di Caronte: Verso di loro avanza una barca guidata da un vecchio con i capelli bianchi per la vecchiaia. Il testo riporta in inglese i celebri versi di Dante (Inferno, Canto III, versi 76-84), in cui il traghettatore urla la sua condanna alle anime malvagie, intimando poi a Dante (l’anima viva) di andarsene.
    • La descrizione fisica: Caronte viene successivamente descritto come il barcaiolo della “livida palude”, con ruote di fiamme intorno agli occhi. Con il suo remo percuote le anime condannate che esitano a salire a bordo.
    • La critica dell’opera d’arte: Il testo conclude elogiando la tavola illustrata, definendola una degna introduzione alla serie di disegni dell’Inferno. Viene sottolineata la potenza della figura, l’oscurità del cielo, le rocce nere e il fiume turbolento le cui onde spumeggiano rabbiosamente contro la barca.

La traduzione dei versi (Dante, Inferno, Canto III)
I versi inglesi citati nel testo corrispondono esattamente alle celebri terzine originali di Dante:
“E ed ecco verso noi venir per nave
un vecchio, bianco per antico pelo,
gridando: «Guai a voi, anime prave!
Non isperate mai veder lo cielo:
i’ vegno per menarvi a l’altra riva
nelle tenebre etterne, in caldo e ‘n gelo.
E tu che se’ costì, anima viva,
pàrtiti da cotesti che son morti».”

 

Xilografia su carta di medio spessore, misura dell’immagine cm. 25×20 più margini. Retro bianco.

Gustave Dorè – Dante e Virgilio nella Valle Felice

40,00 
Questa stampa proviene da un volume ottocentesco in lingua inglese dedicato al commento e all’illustrazione della Divina Commedia di Dante Alighieri. Nello specifico, si tratta della scheda descrittiva della Tavola IV (Plate IV), intitolata “Dante and Virgil in the Happy Valley” (Dante e Virgilio nella Valletta dei Principi) [12].
La pagina descrive e analizza le scene del Purgatorio, concentrandosi sui canti VII e VIII.
  • La Valletta dei Principi (Canto VII): L’introduzione descrive l’ingresso di Dante e Virgilio in una splendida valletta. Viene citata la celebre terzina in cui Dante paragona la brillantezza dell’erba e dei fiori a oro, argento, porpora e smeraldi appena nati (“Oro e argento fine, cocco e biacca…”).
  • L’arrivo dei due Angeli (Canto VIII, versi 26–32): Viene riportata la traduzione in versi dell’apparizione delle due creature celesti vestite di verde, dotate di spade infocate ma spuntate, poste a guardia della valletta.
  • L’apparizione del Serpente (Canto VIII, versi 99–107): Viene descritto l’arrivo della tentazione (il serpente che striscia tra l’erba) e la successiva fuga del rettile, spaventato dal volo dei due angeli paragonati a “astori celesti”.

 

Xilografia su carta di medio spessore, misura dell’immagine cm. 25×20 più margini. Retro bianco.

Gustave Dorè – Il Diluvio Universale

40,00 
  • I protagonisti sulla roccia: Viene messa in evidenza una tigre con i suoi cuccioli che, insieme ad alcuni bambini, ha trovato rifugio temporaneo su un piccolo frammento di roccia, descritto come l’ultimo lembo di terra solida rimasto in mezzo a un’immensa distesa d’acqua.
  • Le figure disperate: Intorno alla roccia, altre figure umane cercano disperatamente di raggiungere lo stesso punto di salvezza, sebbene sia evidente che anche quell’ultimo rifugio verrà presto sommerso.
  • Il contrasto drammatico: Il critico fa notare una forte contrapposizione emotiva e visiva nella composizione:
    • In primo piano, c’è il tumulto violento dell’acqua e la lotta frenetica per la vita che oppone le famiglie umane e la tigre al loro tragico destino.
    • In lontananza, si stende una calma mortale e desolata, che indica la fine del conflitto e il compimento della “vendetta” divina.

 

Xilografia su carta di medio spessore, autore Gustave Dorè, misura dell’immagine cm. 25×20 più margini. Retro bianco. Stampa del XIX secolo.

Gustave Dorè – SATANA SI AVVICINA AI CONFINI DELLA TERRA, XIX secolo

40,00 

SATANA SI AVVICINA AI CONFINI DELLA TERRA.

Il soggetto di questa illustrazione singolarmente pregevole è tratto dal “Paradiso perduto” di Milton. Dopo il colloquio tra il Padre e il Figlio, all’inizio del Libro III, occasionato dalla vista di Satana che vola verso questo mondo, allora appena creato, il poeta descrive con grande minuziosità i vagabondaggi del Demonio. Egli si posa prima sulla convessità nuda dell’orbe più esterno della Terra, e vaga per qualche tempo in una regione selvaggia, buia e tempestosa, non ancora sottratta al Caos e del tutto disabitata — una regione conosciuta in epoche successive, come ci dice Milton, come il Limbo della Vanità, o il Paradiso degli Sciocchi, al quale sono destinate “tutte le opere incompiute della mano della Natura” — aborti, embrioni, idioti e le anime di coloro che, in punto di morte, hanno cercato di entrare in Paradiso indossando l’abito di un frate, o affidandosi a reliquie, rosari e dispense papali. Alla fine Satana vede una vasta e radiosa scalinata che sale fino alla porta d’oro e di gioielli del Cielo; e, stando sul gradino più basso di questa, contempla un’ampia via di passaggio che scende verso la “beata dimora del Paradiso”. Tuttavia, essendo ancora ignaro della dimora dell’uomo, si lancia nel firmamento stellato e infine atterra sul corpo luminoso del Sole, dove incontra Uriel e, trasformatosi nelle sembianze di un giovane angelo, gli domanda in quale degli orbi visibili dal globo solare si trovi la dimora dell’uomo. Uriel risponde: —”Guarda in basso verso quel globo, il cui lato rivolto di qua brilla di luce riflessa, sebbene proveniente da qui. Quel luogo è la Terra, la dimora dell’uomo; quella luce è il suo giorno, che altrimenti, come l’altro emisfero, sarebbe invaso dalla notte; ma la vicina Luna(chiamala così quella stella di fronte a lei) il suo aiuto tempestivo interpone, e, nel suo percorso mensile sempre rinnovato, avanzando a metà del cielo, con la luce presa in prestito il suo volto triforme riempie e svuota per illuminare la Terra, e nel suo pallido dominio scaccia la notte. Quel punto verso cui indico è il Paradiso, la dimora di Adamo; quelle alte ombre, la sua dimora: la tua strada non puoi mancare; la mia richiede le mie cure.”

 

Xilografia su carta di medio spessore, misura dell’immagine cm. 25×20 più margini. Retro bianco.

Gustave Dorè (1832-1883), John on Patmos

30,00 

John in Patmos It is a woodcut engraving made by Gustave Dore (1832-1883), a famous French illustrator.
This work, which measures approximately cm. 20×24, is printed on a sheet of cm. 29×37 approximately, made in thick paper and has a blank back.
The signature is located at the bottom left G.ve Dorè, while in the centre the theme of the engraving is reported in Dutch.
The table is taken from the volume Bijbel, dat is de Gansche Heilige Schrift … Ouden en Nieuwen Testaments, met honderd platen van Gustave Doré, published in 1873.

  • Sheet size: cm. 29×37 approx.
  • Engraving size: cm. 20×24 approx.
  • Support: Thick paper
  • Condition: Perfect condition

Gustave Dorè (1832-1883), The Angel and the Women

30,00 

The Angel and the Women It is a woodcut engraving made by Gustave Dore (1832-1883), a master of illustration and graphics.
This work, which measures approximately 20x24 cm, is printed on a sheet of 29x37 cm, made in thick paper and has a blank back.
The signature is present at the bottom left G.ve Dorè, while in the center is the theme of the Dutch engraving.
The table is taken from the volume Bijbel, dat is de Gansche Heilige Schrift … Ouden en Nieuwen Testaments, met honderd platen van Gustave Doré, published in 1873.

  • Sheet size: cm. 29×37 approx.
  • Engraving size: cm. 20×24 approx.
  • Support: Thick paper
  • Condition: Excellent condition

Gustave Dorè (1832-1883), Death of Stephen

30,00 

Death of Stephen It is a woodcut engraving made by Gustave Dore (1832-1883), a master of illustration.
This work, which measures approximately 20x24 cm on a 29x37 cm sheet, is printed on thick paper with the back blank. The signature is on the bottom left G.ve Dorè, while in the center is the theme of the Dutch engraving.
The table is taken from the volume Bijbel, dat is de Gansche Heilige Schrift … Ouden en Nieuwen Testaments, met honderd platen van Gustave Doré, published in 1873.

  • Sheet size: cm. 29×37 approx.
  • Engraving size: cm. 20×24 approx.
  • Support: Thick paper
  • Condition: Perfect condition

Gustave Dorè (1832-1883), Paul in Ephesus

30,00 

Paul in Ephesus It is a woodcut engraving made by Gustave Dore (1832-1883), which represents a significant biblical theme.
This work is part of the publication Bijbel, dat is de Gansche Heilige Schrift … Ouden en Nieuwen Testaments, met honderd platen van Gustave Doré, published in 1873.

  • Sheet size: cm. 29×37 approx.
  • Engraving size: cm. 20×24 approx.
  • Support: Thick paper, white on the back
  • Condition: Perfect condition

Gustave Doré, Bible, 1869

30,00 

Resurrection of Jairus' daughter It is a woodcut engraving made by Gustave Doré in 1873.
This work is part of the illustrated Bible, Bijbel, dat is de Gansche Heilige Schrift … Ouden en Nieuwen Testaments, which includes one hundred Doré plates.

  • Sheet size: cm. 29×37 approx.
  • Engraving size: cm. 20×24 approx.
  • Support: Thick paper, white on the back
  • Condition: Perfect condition

Gustave Doré, Bible, 1869

30,00 

Gustave Doré, Bible It is a woodcut engraving made in 1873, which represents Jesus calms the storm on a boat.
This work is taken from the volume Bijbel, dat is de Gansche Heilige Schrift … Ouden en Nieuwen Testaments, illustrated with one hundred plates by Gustave Doré.

  • Sheet size: cm. 29×37 approx.
  • Engraving size: cm. 20×24 approx.
  • Support: Thick paper, white on the back
  • Condition: Perfect condition

Gustave Doré, Bible, 1869

30,00 

Jesus: The Sermon on the Mount It is a woodcut engraving made by Gustave Doré in 1873.
This work is part of the illustrated Bible, entitled Bijbel, dat is de Gansche Heilige Schrift … Ouden en Nieuwen Testaments, which includes one hundred plates by the artist.

  • Sheet size: cm. 29×37 approx.
  • Engraving size: cm. 20×24 approx.
  • Support: Thick paper, white on the back
  • Condition: Perfect condition

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