Antichi Maestri

HOGARTH WILLIAM, The Five Orders of Perriwigs, 1822

50,00 

The Five Orders of Perriwigs è un’incisione realizzata da William Hogarth nel 1822.
Questa opera, che rappresenta una satira sociale sull’uso delle parrucche nel XVIII secolo, è un esempio significativo del lavoro di Hogarth, noto per il suo stile incisivo e critico.

  • Dimensioni del foglio: cm. 30×20 circa
  • Supporto: Carta spessa senza filigrana
  • Condizione: Ottime condizioni

HOGARTH WILLIAM, The Royal Masquerade 1822

70,00 

The Royal Masquerade è un’incisione realizzata da William Hogarth nel 1822, che rappresenta una vivace scena di un ballo in maschera presso il Somerset House.
L’opera cattura un momento di interazione tra persone in costume e maschere, con un gruppo che gioca a carte davanti a un caminetto, ispirata a un dipinto di Hogarth.

  • Dimensioni del foglio: cm. 48×64 circa
  • Dimensioni dell’incisione: cm. 38×50 circa
  • Supporto: Carta spessa senza filigrana
  • Condizione: Ottimo stato di conservazione

HOGARTH WILLIAM, The Times Plate I, 1822

70,00 

The Times Plate I è un’incisione all’acquaforte realizzata da William Hogarth nel 1822, un’opera che riflette le sue critiche alle macchinazioni politiche e alla corruzione del suo tempo.
Questa incisione è parte di una serie che Hogarth progettò e incise poco prima della sua morte, con la pubblicazione avvenuta solo nel 1822.

  • Dimensioni del foglio: cm. 48×64
  • Dimensioni dell’incisione: cm. 22×30
  • Supporto: Carta spessa senza filigrana
  • Condizione: Ottime condizioni

La scena rappresenta il re Giorgio III e il ministero del Conte di Bute, mentre un incendio simbolico di guerra devasta gli edifici che rappresentano diverse nazioni.
Hogarth utilizza simboli potenti, come l’aquila a due teste per la Germania e il giglio per la Francia, per esprimere la sua satira politica. In primo piano, i profughi fuggono dalla guerra, mentre un commerciante olandese trae profitto dalla miseria altrui. Questa incisione è un esempio significativo dell’arte satirica di Hogarth.

HOGARTH WILLIAM, The Times Plate II, 1822

70,00 

The Times Plate II è un’incisione all’acquaforte realizzata da William Hogarth nel 1822, un’opera che riflette le sue visioni pessimistiche sulle macchinazioni politiche e le corruzioni del suo tempo.
Questa incisione, parte della serie The Times, fu pubblicata postuma e rappresenta un esempio significativo dell’arte satirica di Hogarth.

  • Dimensioni del foglio: cm. 48×64
  • Dimensioni dell’incisione: cm. 22×30
  • Supporto: Carta spessa senza filigrana
  • Condizione: Ottime condizioni

Al centro dell’immagine si trova una statua del re Giorgio III, circondata da figure che simboleggiano il favore reale e le dinamiche politiche dell’epoca.
La scena include elementi come il Parlamento e riferimenti a eventi storici, rendendo quest’opera non solo un pezzo d’arte, ma anche un’importante testimonianza storica.

Hubert Gravelot, Lo Studio di un Pittore, 1750, XIX secolo

40,00 

Lo Studio di un Pittore è un’incisione realizzata da Hubert Gravelot nel 1750, un’opera che riflette la maestria dell’artista nel catturare l’essenza della pittura.
Questa incisione, eseguita in acquaforte, è stata realizzata da Amand Durand, un noto incisore del XIX secolo.

  • Dimensioni del foglio: cm. 28×19 circa
  • Dimensioni dell’incisione: cm. 10×13 circa
  • Supporto: Carta vergellata con parziale filigrana
  • Condizione: Ottima

Hubert-François Bourguignon, Gravelot (1699-1773)

30,00 

Hubert-François Bourguignon, noto come Gravelot, è un incisore francese di grande rilievo, nato il 26 marzo 1699 e scomparso il 20 aprile 1773.
Questa acquaforte su carta vergata presenta un’incisione di dimensioni mm. 60×105, su un foglio di mm. 120×200, con margini irregolari e retro bianco.

  • Dimensioni del foglio: mm. 120×200
  • Dimensioni dell’incisione: mm. 60×105
  • Condizione: Ottime condizioni

Gravelot è conosciuto per il suo contributo all’illustrazione di libri e per l’introduzione dello stile rococò nel design britannico.
L’opera è firmata da Gravelot e incisa da Catherine Elisabeth Lempereur, un’artista francese attiva nel XVIII secolo.

I Trovatelli, W.Hogarth, 1850-60

20,00 

I Trovatelli è un’incisione realizzata da W. Hogarth tra il 1850 e il 1860.
Questa opera, conosciuta anche come The Foundlings, è un’incisione all’acquaforte su acciaio, acquarellata a mano.

  • Dimensioni del foglio: cm. 27×21 circa
  • Supporto: Carta pesante con retro bianco
  • Condizione: Ottima

Ignoto detto l’Orefice di Leonardo, G.B.Gatti, 1840

40,00 

Ignoto detto l’Orefice di Leonardo è un’acquaforte realizzata da G.B. Gatti nel 1840.
Questa opera è tratta da un dipinto di Leonardo e rappresenta un esempio significativo dell’arte della metà dell’800.

  • Dimensioni del foglio: cm. 30×42 circa
  • Dimensioni della battuta: cm. 17×25 circa
  • Supporto: Carta spessa da incisione
  • Condizione: Ottimo stato di conservazione

Ignoto detto l’Orefice di Leonardo, G.B.Gatti, 1840

40,00 

Ignoto detto l’Orefice di Leonardo è un’acquaforte realizzata da G.B. Gatti nel 1840.
Questa opera è tratta da un dipinto di Leonardo e rappresenta un esempio significativo dell’arte della metà dell’800.

  • Dimensioni del foglio: cm. 30×42 circa
  • Dimensioni della battuta: cm. 17×25 circa
  • Supporto: Carta spessa da incisione
  • Condizione: Ottimo stato di conservazione

Il bacio di Giuda, da Jacques Callot (1592-1635 ) – La Piccola Passione

30,00 

Il Bacio di Giuda è un’incisione realizzata da Jacques Callot (1592-1635), parte della serie La Piccola Passione.
Questa opera è eseguita al bulino su un foglio di dimensioni cm. 9×11.5, stampata su carta vergata bianca al verso.
In calce, è riportata una frase latina del Nuovo Testamento, aggiungendo un ulteriore valore culturale all’opera.
Presenta diffuse piccole macchie di foxing, ma si trova in buone condizioni.

Il Caos, Metamorfosi di Ovidio, acquaforte del 1676

30,00 

Questa splendida incisione del 1676 proviene dalla prestigiosa edizione delle “Métamorphoses d’Ovide en rondeaux” di Isaac de Benserade, un’opera di grande raffinatezza, commissionata da Luigi XIV per l’educazione del Delfino di Francia.

Descrizione dell’opera

  • Titolo: Stampa tratta da Les Métamorphoses d’Ovide en rondeaux

  • Autore: Isaac de Benserade (testo), Le Clerc, Chauveau e Le Brun (incisioni)

  • Editore: De l’Imprimerie Royale, Parigi, 1676

  • Tecnica: Acquaforte su carta vergellata (testo al verso)

  • Dimensioni:

    • Incisione: cm 7,5 × 9 (alla battuta del rame)

    • Foglio: cm 27 × 20

Importanza storica e artistica

L’opera di Benserade è una delle più celebri reinterpretazioni seicentesche delle Metamorfosi di Ovidio. La particolarità di questa edizione è il suo approccio didattico ed estetico: ogni mito è presentato attraverso una citazione in latino, una riscrittura in versi (i rondeaux, tipici componimenti poetici francesi) e un’incisione su rame che illustra la scena.

Le incisioni furono realizzate da tre importanti artisti dell’epoca:

  • Sébastien Le Clerc (1637-1714), incisore di corte del Re Sole

  • François Chauveau (1613-1676), celebre illustratore parigino

  • Charles Le Brun (1619-1690), pittore ufficiale di Luigi XIV

Questa stampa rappresenta un esempio straordinario di arte barocca, caratterizzata da un tratto preciso e dettagliato, che enfatizza la drammaticità e il dinamismo delle scene mitologiche.

Valore collezionistico

L’opera, stampata presso l’Imprimerie Royale, è una testimonianza del lusso e della raffinatezza della cultura francese sotto Luigi XIV. Le incisioni, realizzate con grande maestria, sono oggi oggetti di culto tra i collezionisti di libri antichi, incisioni del XVII secolo e iconografia mitologica.

Un pezzo di altissimo valore storico e artistico, espressione della grande tradizione incisoria francese e dell’interesse del Re Sole per l’arte e la letteratura classica.

Il ciabattino, xilografia dell’800

25,00 

Il Ciabattino è una xilografia dell’800, ispirata a una stampa antica di Van Ostade.
Questa opera è tratta da un testo della fine dell’800 e presenta un testo attorno e al verso.

  • Dimensioni del foglio: cm. 27×18 circa
  • Dimensioni dell’incisione: cm. 16×11 circa
  • Supporto: Carta
  • Condizione: Ottima

Verrà spedita la pagina intera, contenente la stampa, estratta dal libro.

Il Corvo di Apollo, Metamorfosi di Ovidio, acquaforte del 1676

30,00 

Questa splendida incisione del 1676 proviene dalla prestigiosa edizione delle “Métamorphoses d’Ovide en rondeaux” di Isaac de Benserade, un’opera di grande raffinatezza, commissionata da Luigi XIV per l’educazione del Delfino di Francia.

Descrizione dell’opera

  • Titolo: Stampa tratta da Les Métamorphoses d’Ovide en rondeaux

  • Autore: Isaac de Benserade (testo), Le Clerc, Chauveau e Le Brun (incisioni)

  • Editore: De l’Imprimerie Royale, Parigi, 1676

  • Tecnica: Acquaforte su carta vergellata (testo al verso)

  • Dimensioni:

    • Incisione: cm 7,5 × 9 (alla battuta del rame)

    • Foglio: cm 27 × 20

Importanza storica e artistica

L’opera di Benserade è una delle più celebri reinterpretazioni seicentesche delle Metamorfosi di Ovidio. La particolarità di questa edizione è il suo approccio didattico ed estetico: ogni mito è presentato attraverso una citazione in latino, una riscrittura in versi (i rondeaux, tipici componimenti poetici francesi) e un’incisione su rame che illustra la scena.

Le incisioni furono realizzate da tre importanti artisti dell’epoca:

  • Sébastien Le Clerc (1637-1714), incisore di corte del Re Sole

  • François Chauveau (1613-1676), celebre illustratore parigino

  • Charles Le Brun (1619-1690), pittore ufficiale di Luigi XIV

Questa stampa rappresenta un esempio straordinario di arte barocca, caratterizzata da un tratto preciso e dettagliato, che enfatizza la drammaticità e il dinamismo delle scene mitologiche.

Valore collezionistico

L’opera, stampata presso l’Imprimerie Royale, è una testimonianza del lusso e della raffinatezza della cultura francese sotto Luigi XIV. Le incisioni, realizzate con grande maestria, sono oggi oggetti di culto tra i collezionisti di libri antichi, incisioni del XVII secolo e iconografia mitologica.

Un pezzo di altissimo valore storico e artistico, espressione della grande tradizione incisoria francese e dell’interesse del Re Sole per l’arte e la letteratura classica.

Il Fumatore di Pipa, da Van Ostade, incisa da David Deuchar, con intervento artistico di Filippo Mattarozzi

90,00 

Interessante acquaforte derivata da una composizione del celebre maestro olandese Adriaen Van Ostade (1610-1685), interprete raffinato della vita popolare del XVII secolo. La stampa fu successivamente tradotta in acquaforte dall’incisore scozzese David Deuchar (1743-1808), noto per le sue copie e reinterpretazioni dei grandi maestri della grafica olandese.

Su questo esemplare è intervenuto l’artista contemporaneo Filippo Mattarozzi, che ha arricchito la composizione con integrazioni realizzate a mano a inchiostro e matita, ampliando la scena con nuovi dettagli figurativi e passaggi di chiaroscuro perfettamente coerenti con il linguaggio grafico dell’epoca. L’intervento artistico si configura come una sorta di “terzo stato ideale” della stampa: dopo l’invenzione originale di Van Ostade e la traduzione incisoria di Deuchar, Mattarozzi prosegue idealmente il processo creativo aggiungendo nuovi particolari che completano e arricchiscono la composizione.

Il risultato è un pezzo unico, in cui la grafica antica dialoga con un intervento contemporaneo di straordinaria perizia tecnica.
Un lavoro affascinante che prosegue idealmente la storia della stampa: dopo Van Ostade e David Deuchar, l’intervento di Filippo Mattarozzi crea una sorta di terzo stato artistico, rendendo questo foglio un esemplare unico.

Immagine 6×9 cm Foglio 15×20 cm Carta molto sottile controcollata su carta pesante color paglierino
Tecnica originale: acquaforte
Intervento artistico: integrazioni manuali a inchiostro
Supporto: carta da incisione

Filippo Mattarozzi è un disegnatore autodidatta specializzato nella riproduzione e reinterpretazione di incisioni antiche. La sua tecnica estremamente raffinata porta spesso i suoi lavori a essere confusi con stampe originali del XVII secolo.

Tra i principali riconoscimenti:

  • vincitore del Concorso Falsi d’Autore di Lu (2023)
  • premio al concorso internazionale sul ritratto picturedraw.uk.com
  • selezionato alla mostra “Venti artisti per Goya” – Premio Marchionni 2020
  • Ha esposto a Firenze, Bologna, Amsterdam, Forlì, Cesena, Parma e Ravenna.
    È stato recensito dal critico Enzo Dall’Ara e collabora con collezionisti e gallerie d’arte.

Il Giudizio di Tiresia, Metamorfosi di Ovidio, acquaforte del 1676

30,00 

Questa splendida incisione del 1676 proviene dalla prestigiosa edizione delle “Métamorphoses d’Ovide en rondeaux” di Isaac de Benserade, un’opera di grande raffinatezza, commissionata da Luigi XIV per l’educazione del Delfino di Francia.

Descrizione dell’opera

  • Titolo: Stampa tratta da Les Métamorphoses d’Ovide en rondeaux

  • Autore: Isaac de Benserade (testo), Le Clerc, Chauveau e Le Brun (incisioni)

  • Editore: De l’Imprimerie Royale, Parigi, 1676

  • Tecnica: Acquaforte su carta vergellata (testo al verso)

  • Dimensioni:

    • Incisione: cm 7,5 × 9 (alla battuta del rame)

    • Foglio: cm 27 × 20

Importanza storica e artistica

L’opera di Benserade è una delle più celebri reinterpretazioni seicentesche delle Metamorfosi di Ovidio. La particolarità di questa edizione è il suo approccio didattico ed estetico: ogni mito è presentato attraverso una citazione in latino, una riscrittura in versi (i rondeaux, tipici componimenti poetici francesi) e un’incisione su rame che illustra la scena.

Le incisioni furono realizzate da tre importanti artisti dell’epoca:

  • Sébastien Le Clerc (1637-1714), incisore di corte del Re Sole

  • François Chauveau (1613-1676), celebre illustratore parigino

  • Charles Le Brun (1619-1690), pittore ufficiale di Luigi XIV

Questa stampa rappresenta un esempio straordinario di arte barocca, caratterizzata da un tratto preciso e dettagliato, che enfatizza la drammaticità e il dinamismo delle scene mitologiche.

Valore collezionistico

L’opera, stampata presso l’Imprimerie Royale, è una testimonianza del lusso e della raffinatezza della cultura francese sotto Luigi XIV. Le incisioni, realizzate con grande maestria, sono oggi oggetti di culto tra i collezionisti di libri antichi, incisioni del XVII secolo e iconografia mitologica.

Un pezzo di altissimo valore storico e artistico, espressione della grande tradizione incisoria francese e dell’interesse del Re Sole per l’arte e la letteratura classica.

Il lato oscuro della Luna, da Rembrandt, incisa da David Deuchar, con intervento artistico di Filippo Mattarozzi

90,00 

Interessante acquaforte derivata da una composizione del celebre maestro olandese Rembrandt (1606-1669), interprete raffinato della vita popolare del XVII secolo. La stampa fu successivamente tradotta in acquaforte dall’incisore scozzese David Deuchar (1743-1808), noto per le sue copie e reinterpretazioni dei grandi maestri della grafica olandese.

Su questo esemplare è intervenuto l’artista contemporaneo Filippo Mattarozzi, che ha arricchito la composizione con integrazioni realizzate a mano a inchiostro e matita, ampliando la scena con nuovi dettagli figurativi e passaggi di chiaroscuro perfettamente coerenti con il linguaggio grafico dell’epoca. L’intervento artistico si configura come una sorta di “terzo stato ideale” della stampa: dopo l’invenzione originale di Rembrandt e la traduzione incisoria di Deuchar, Mattarozzi prosegue idealmente il processo creativo aggiungendo nuovi particolari che completano e arricchiscono la composizione.

Il risultato è un pezzo unico, in cui la grafica antica dialoga con un intervento contemporaneo di straordinaria perizia tecnica.
Un lavoro affascinante che prosegue idealmente la storia della stampa: dopo Rembrandt e David Deuchar, l’intervento di Filippo Mattarozzi crea una sorta di terzo stato artistico, rendendo questo foglio un esemplare unico.

Immagine 6.4×5.2 cm Foglio 10.2×9.1 cm Carta molto sottile controcollata su carta pesante color paglierino
Tecnica originale: acquaforte
Intervento artistico: integrazioni manuali a inchiostro
Supporto: carta da incisione

Filippo Mattarozzi è un disegnatore autodidatta specializzato nella riproduzione e reinterpretazione di incisioni antiche. La sua tecnica estremamente raffinata porta spesso i suoi lavori a essere confusi con stampe originali del XVII secolo.

Tra i principali riconoscimenti:

  • vincitore del Concorso Falsi d’Autore di Lu (2023)
  • premio al concorso internazionale sul ritratto picturedraw.uk.com
  • selezionato alla mostra “Venti artisti per Goya” – Premio Marchionni 2020
  • Ha esposto a Firenze, Bologna, Amsterdam, Forlì, Cesena, Parma e Ravenna.
    È stato recensito dal critico Enzo Dall’Ara e collabora con collezionisti e gallerie d’arte.

Il Monaco e la Morte, Deuchar, 1803

50,00 

Il Monaco e la Morte è un’incisione realizzata da David Deuchar nel 1803, ispirata al celebre tema della Danza della Morte.
Questa opera proviene dal volume The Dances of Death through the various stages of human life, con i disegni originali di Hans Holbein.

  • Dimensioni del foglio: cm. 20×16 circa
  • Dimensioni dell’incisione: cm. 11×9 circa
  • Supporto: Carta vergellata
  • Condizione: Ottimo stato di conservazione

Il Soldato e la Morte, Deuchar, 1803

50,00 

Il Soldato e la Morte è un’incisione realizzata da David Deuchar nel 1803, ispirata al celebre tema della Danza della Morte.
Questa opera proviene dal volume The Dances of Death through the various stages of human life, con i disegni originali di Hans Holbein.

  • Dimensioni del foglio: cm. 20×16 circa
  • Dimensioni dell’incisione: cm. 11×9 circa
  • Supporto: Carta vergellata
  • Condizione: Ottimo stato di conservazione

Il Vaso di Pandora, Metamorfosi di Ovidio, acquaforte del 1676

30,00 

Questa splendida incisione del 1676 proviene dalla prestigiosa edizione delle “Métamorphoses d’Ovide en rondeaux” di Isaac de Benserade, un’opera di grande raffinatezza, commissionata da Luigi XIV per l’educazione del Delfino di Francia.

Descrizione dell’opera

  • Titolo: Stampa tratta da Les Métamorphoses d’Ovide en rondeaux

  • Autore: Isaac de Benserade (testo), Le Clerc, Chauveau e Le Brun (incisioni)

  • Editore: De l’Imprimerie Royale, Parigi, 1676

  • Tecnica: Acquaforte su carta vergellata (testo al verso)

  • Dimensioni:

    • Incisione: cm 7,5 × 9 (alla battuta del rame)

    • Foglio: cm 27 × 20

Importanza storica e artistica

L’opera di Benserade è una delle più celebri reinterpretazioni seicentesche delle Metamorfosi di Ovidio. La particolarità di questa edizione è il suo approccio didattico ed estetico: ogni mito è presentato attraverso una citazione in latino, una riscrittura in versi (i rondeaux, tipici componimenti poetici francesi) e un’incisione su rame che illustra la scena.

Le incisioni furono realizzate da tre importanti artisti dell’epoca:

  • Sébastien Le Clerc (1637-1714), incisore di corte del Re Sole

  • François Chauveau (1613-1676), celebre illustratore parigino

  • Charles Le Brun (1619-1690), pittore ufficiale di Luigi XIV

Questa stampa rappresenta un esempio straordinario di arte barocca, caratterizzata da un tratto preciso e dettagliato, che enfatizza la drammaticità e il dinamismo delle scene mitologiche.

Valore collezionistico

L’opera, stampata presso l’Imprimerie Royale, è una testimonianza del lusso e della raffinatezza della cultura francese sotto Luigi XIV. Le incisioni, realizzate con grande maestria, sono oggi oggetti di culto tra i collezionisti di libri antichi, incisioni del XVII secolo e iconografia mitologica.

Un pezzo di altissimo valore storico e artistico, espressione della grande tradizione incisoria francese e dell’interesse del Re Sole per l’arte e la letteratura classica.

Il Venditore Ambulante, da Jan Van Vliet, incisa da David Deuchar, con intervento artistico di Filippo Mattarozzi

90,00 

Interessante acquaforte derivata da una composizione del celebre maestro olandese Jan Van Vliet (1600-1668), interprete raffinato della vita popolare del XVII secolo. La stampa fu successivamente tradotta in acquaforte dall’incisore scozzese David Deuchar (1743-1808), noto per le sue copie e reinterpretazioni dei grandi maestri della grafica olandese.

Su questo esemplare è intervenuto l’artista contemporaneo Filippo Mattarozzi, che ha arricchito la composizione con integrazioni realizzate a mano a inchiostro e matita, ampliando la scena con nuovi dettagli figurativi e passaggi di chiaroscuro perfettamente coerenti con il linguaggio grafico dell’epoca. L’intervento artistico si configura come una sorta di “terzo stato ideale” della stampa: dopo l’invenzione originale di Jean Van Vliet e la traduzione incisoria di Deuchar, Mattarozzi prosegue idealmente il processo creativo aggiungendo nuovi particolari che completano e arricchiscono la composizione.

Il risultato è un pezzo unico, in cui la grafica antica dialoga con un intervento contemporaneo di straordinaria perizia tecnica.
Un lavoro affascinante che prosegue idealmente la storia della stampa: dopo Van Vliet e David Deuchar, l’intervento di Filippo Mattarozzi crea una sorta di terzo stato artistico, rendendo questo foglio un esemplare unico.

Immagine 7×9 cm Foglio 15×20 cm Carta molto sottile controcollata su carta pesante color paglierino
Tecnica originale: acquaforte
Intervento artistico: integrazioni manuali a inchiostro
Supporto: carta da incisione

Filippo Mattarozzi è un disegnatore autodidatta specializzato nella riproduzione e reinterpretazione di incisioni antiche. La sua tecnica estremamente raffinata porta spesso i suoi lavori a essere confusi con stampe originali del XVII secolo.

Tra i principali riconoscimenti:

  • vincitore del Concorso Falsi d’Autore di Lu (2023)
  • premio al concorso internazionale sul ritratto picturedraw.uk.com
  • selezionato alla mostra “Venti artisti per Goya” – Premio Marchionni 2020
  • Ha esposto a Firenze, Bologna, Amsterdam, Forlì, Cesena, Parma e Ravenna.
    È stato recensito dal critico Enzo Dall’Ara e collabora con collezionisti e gallerie d’arte.

Il Veronese, L’uomo tra il Vizio e la Virtù, 1786

50,00 

Il Veronese, L’uomo tra il Vizio e la Virtù è un’acquaforte realizzata nel 1786 da Paolo Caliari, noto come Il Veronese.
Questa opera è tratta dalla Galerie Du Palais Royal, che raccoglie opere delle diverse scuole artistiche, con una descrizione storica di ogni dipinto fornita dall’abbé de Fontenai.

  • Dimensioni del foglio: cm. 24×37 circa (inclusa la cornice editoriale)
  • Condizione: Buone, con una mancanza al bordo inferiore sinistro
  • Supporto: Carta vergellata senza filigrana
  • Pubblicato da: J. Couche, Parigi, 1786

Il Violinista, da Van Ostade, incisa da David Deuchar, con intervento artistico di Filippo Mattarozzi

90,00 

Interessante acquaforte derivata da una composizione del celebre maestro olandese Adriaen Van Ostade (1610-1685), interprete raffinato della vita popolare del XVII secolo. La stampa fu successivamente tradotta in acquaforte dall’incisore scozzese David Deuchar (1743-1808), noto per le sue copie e reinterpretazioni dei grandi maestri della grafica olandese.

Su questo esemplare è intervenuto l’artista contemporaneo Filippo Mattarozzi, che ha arricchito la composizione con integrazioni realizzate a mano a inchiostro e matita, ampliando la scena con nuovi dettagli figurativi e passaggi di chiaroscuro perfettamente coerenti con il linguaggio grafico dell’epoca. L’intervento artistico si configura come una sorta di “terzo stato ideale” della stampa: dopo l’invenzione originale di Van Ostade e la traduzione incisoria di Deuchar, Mattarozzi prosegue idealmente il processo creativo aggiungendo nuovi particolari che completano e arricchiscono la composizione.

Il risultato è un pezzo unico, in cui la grafica antica dialoga con un intervento contemporaneo di straordinaria perizia tecnica.
Un lavoro affascinante che prosegue idealmente la storia della stampa: dopo Van Ostade e David Deuchar, l’intervento di Filippo Mattarozzi crea una sorta di terzo stato artistico, rendendo questo foglio un esemplare unico.

Immagine 6×9 cm Foglio 15×20 cm Carta molto sottile controcollata su carta pesante color paglierino
Tecnica originale: acquaforte
Intervento artistico: integrazioni manuali a inchiostro
Supporto: carta da incisione

Filippo Mattarozzi è un disegnatore autodidatta specializzato nella riproduzione e reinterpretazione di incisioni antiche. La sua tecnica estremamente raffinata porta spesso i suoi lavori a essere confusi con stampe originali del XVII secolo.

Tra i principali riconoscimenti:

  • vincitore del Concorso Falsi d’Autore di Lu (2023)
  • premio al concorso internazionale sul ritratto picturedraw.uk.com
  • selezionato alla mostra “Venti artisti per Goya” – Premio Marchionni 2020
  • Ha esposto a Firenze, Bologna, Amsterdam, Forlì, Cesena, Parma e Ravenna.
    È stato recensito dal critico Enzo Dall’Ara e collabora con collezionisti e gallerie d’arte.

Immacolata Concezione Murillo 1877

33,00 

Immacolata Concezione è una splendida cromolitografia realizzata nel 1877, ispirata a un dipinto del celebre artista Murillo.
Questa opera rappresenta La Conception Immaculee de la Vierge ed è un esempio raffinato dell’arte religiosa del XIX secolo.

  • Dimensioni della stampa: cm. 23 x 13
  • Dimensioni del foglio: cm. 28 x 19
  • Supporto: Carta pesante
  • Condizione: Buone condizioni, con impercettibili escoriazioni che non alterano la qualità della stampa

Immacolata Concezione, anonimo, XVII secolo

40,00 

Immacolata Concezione è un’incisione anonima risalente al XVII secolo.
Questa opera è realizzata in acquaforte su carta vergellata con filigrana parziale e presenta dimensioni di mm. 170×125, rifilata alla linea marginale.
In basso si legge: Benedetta sia la Santa et Imaculata Concezione della B.V.M. Greg XV (?) e Cleme Xit (?).
Si tratta di una stampa rara, che rappresenta un’importante iconografia religiosa.

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